Teramo prima in regione per la qualità urbana

Il capoluogo si piazza al 20° posto nella graduatoria nazionale di Legambiente I dati migliori dalla produzione di energia verde, differenziata e pulizia dell’aria
TERAMO. È la migliore in Abruzzo e tra le prime del centro sud. La classifica annuale sull’ecosistema urbano, stilata da Legambiente in collaborazione con AmbienteItalia e il Sole 24 ore, premia Teramo. Il capoluogo si piazza al 20° posto a livello nazionale con il punteggio di 61,94 calcolato sulla base dei dati raccolti l’anno scorso per 17 indicatori relativi a sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.
La performance ambientale teramana ottiene, dunque, il risultato più alto in Abruzzo, con un divario sensibile rispetto alle altre tre città principali. L’Aquila, infatti, segue al 48° posto con 54,08 punti, Chieti è 64ª attestata a 49,88, mentre Pescara non va oltre la 75ª posizione avendo totalizzato un punteggio di 46,12. Dall’esame delle singole voci risulta che Teramo prevale in particolare nella produzione di energia pulita dal fotovoltaico. Sono 6,76 i chilowattore derivanti dagli impianti posizionati sui tetti degli edifici pubblici, a fronte degli 1,75 di Pescara, dei 3,17 di Chieti e dei 5,70 dell’Aquila.
Il dossier non esprime valutazioni lusinghiere sulla qualità della raccolta differenziata dei rifiuti. Quest’ultima è ritenuta insufficiente per Teramo, Chieti e Pescara e addirittura scarsa per l’Aquila. Sulla quantità, però, i dari danno ragione al capoluogo teramano che spicca con il 63,34%. Seguono Chieti al 60,7%, Pescara con il 36,2% e l’Aquila al 34,8%. Riscontri positivi arrivano anche dalla qualità dell’aria. Teramo ha il secondo miglior risultato tra le principali città abruzzesi per la presenza in atmosfera di biossido di azoto, del quale è stata registrata una concentrazione di 16,6 microgrammi per metro cubo, peggiore solo rispetto all’Aquila con 15 ma ben al di sotto dei dati di Chieti e Pescara che rispettivamente raggiungono 45,4 e 27,5. Lo stesso discorso vale per il Pm10, le cosiddette polveri sottili. L’Aquila fa segnare una concentrazione di 16,3 microgrammi per metro cubo, tallonata da Teramo a 20,5, Chieti a 22 e Pescara a 25,5. Per il verde fruibile in area urbana la graduatoria indica dati simili per tre dei quattro capoluoghi. In questo caso il risultato migliore è per l’Aquila con 29,6 metri quadri per abitante, seguita da Pescara con 20,4 e Teramo a 18. Molto staccata Chieti che si ferma a 6,7 metri quadri per abitante. Pescara guida la classifica abruzzese delle piste ciclabile. Con i suoi 4,53 metri ogni cento abitanti, la spunta su Teramo a 1,84. L’Aquila si attesta a 0,65, mentre Chieti è ferma a zero. Tra i dati meno positivi per il capoluogo teramano c’è quello relativo alle isole pedonali. In città sono appena 0,03 metri quadri per abitante, in confronto agli 1,07 di Pescara e ai 0,72 di Chieti. Fa peggio solo l’Aquila che per questo parametro è a zero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

