TERAMO

Teramo, rogo divampa in carcere, 7 intossicati

6 Marzo 2026

Due detenuti incendiano per protesta i materassi, in ospedale 5 agenti e 2 reclusi. Un piano sgomberato per alcune ore

TERAMO

L’emergenza Castrogno dura 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Tra sovraffollamento, aggressioni e suicidi. Bisognerebbe ricordarlo sempre e non solo quando, ormai quasi quotidianamente, lo impone la cronaca. Come in questo caso: due materassi dati alle fiamme dai detenuti per protesta, sette intossicati dal fumo tra cui cinque agenti di polizia penitenziaria, cinquanta reclusi sgomberati per alcune ore dalla prima sezione. È il bilancio di una notte di paura trascorsa nel penitenziario teramano che ormai da tempo condivide la drammatica condizione del sovraffollamento e della carenza di poliziotti con buona parte degli istituti di pena italiani.

CONTINUA SUL CENTRO IN EDICOLA

L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte di mercoledì quando da una cella della prima sezione, quella che ospita i detenuti accusati di reati di natura sessuale, sono arrivati fiamme e fumo. A incendiare i materassi due detenuti in cella con il trentenne che lunedì sera ha tentato il suicidio e che, dopo essere stato salvato dagli agenti, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale. In poco tempo sono intervenuti gli agenti di polizia penitenziaria che con degli estintori hanno cercato di domare le fiamme in attesa dell’intervento dei pompieri giunti in pochissimo tempo. Nel frattempo i cinquanta reclusi della prima sezione sono stati fatti uscire dalle celle per motivi di sicurezza e radunati in atrio in attesa che tutte le operazione di spegnimento fossero completate. Dopo una cinquantina di minuti sono stati fatti rientrare. In ospedale sono finiti cinque agenti di polizia e i due detenuti che hanno appiccato le fiamme: per tutti un principio di intossicazione da fumo. In sei sono stati dimessi nella prima mattinata di ieri, un agente è ancora ricoverato.

E agli agenti arriva la solidarietà del Sappe, il sindacato di polizia, con il segretario provinciale Giuseppe Pallini che dichiara: «Ancora una volta gli agenti di polizia penitenziaria di Castrogno hanno dimostrato il senso di abdicazione al servizio nonostante la carenza di personale, i turni massacranti, l’assenza spesso di riposi e ferie».

Attualmente i l carcere teramano, considerato il più sovraffollato della regione, ospita 452 detenuti a fronte di una capienza di 255.

©RIPRODUZIONE RISERVATA