Teramo, scappa dall’ospedale con il cranio aperto

28 Gennaio 2016

Rintracciato a Piano d’Accio giovane che era ricoverato in neurochirurgia: gli va ancora riposizionata una parte di calotta

TERAMO. E’ ricoverato ormai da più di un mese in ospedale. E man mano che le forze gli sono tornate la degenza gli è sembrata più pesante. Così ieri T.R., 23enne di Roseto, ha deciso di andarsene dal reparto di neurochirurgia del Mazzini. Alle 9,30 ha imbucato la porta ed ha lasciato l’ospedale a piedi. Il problema più grave è che il ragazzo, ricoverato per un incidente stradale, aveva subito una “craniolacunia”, cioè i neurochirurghi gli avevano tolto una parte di calotta cranica. È una porzione di osso che ancora non gli reinnestano, l’intervento è previsto per la prossima settimana. Così T.R. ha fatto parecchi chilometri con il cervello, sebbene comunque protetto, ma all’aria.

L’allarme è scattato quasi immediatamente. Il ragazzo, un operaio di Roseto, è fuggito approfittando della momentanea assenza dei genitori, che insieme alla sua fidanzata, si alternano nell’assistenza. Scoperto che il paziente – che dopo il grave trauma subito ha ancora momenti di agitazione psicomotoria – era “evaso”, i medici del reparto hanno subito chiamato i carabinieri. Erano le 9,30 e sono scattate le ricerche del paziente nei dintorni dell’ospedale. Sono stati battuti il quartiere di Villa Mosca, via San Marino e piazza San Francesco, poi le ricerche si sono estese a Villa Pavone.

Il ragazzo – che indossava una tuta da ginnastica, con cui è solito girare in ospedale – è stato rintracciato alle 10,40 lungo la Statale 80 a Piano d’Accio. Probabilmente aveva intenzione di tornare a casa sua, a Roseto. Appena i carabinieri l’hanno visto, l’hanno fermato e l’hanno riportato in ospedale.

L’incidente in cui T.R. ha riportato un grave trauma cranio-facciale è avvenuto nella notte fra il 18 e 19 dicembre sulla Statale 150 nella zona di San Giovanni di Roseto. Dalla ricostruzione fatta dagli agenti della polizia stradale T.R. era alla guida di un’ Audi A3che per cause ancora in corso di accertamento è uscita fuori strada finendo contro una pensilina degli autobus. I soccorsi sono stati immediati, dopo l’allarme lanciato da alcuni automobilisti di passaggio, e in poco tempo sul posto è arrivata l’ambulanza del 118.

T.R. dopo qualche giorno nella rianimazione del Mazzini è migliorato ed è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia. Ma negli ultimi tempi non riusciva più a sopportare il ricovero, tanto che spesso diceva ai medici di voler tornare a casa. E alla fine ha deciso di dimettersi da solo.

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