Teramo: scoperto lo studente-hacker che impediva le lezioni a distanza

L’alunno di terza media disturbava la didattica con programmi appositi nel tentativo di marinare la scuola, alla fine è stato incastrato dalla polizia postale

TERAMO. Un ragazzo teramano di terza media è stato denunciato dalla polizia postale alla Procura dei minorenni per aver interrotto le lezioni a distanza della sua classe.
Le indagini sono partite dalla segnalazione del dirigente scolastico che lamentava continue interruzioni delle attività didattiche, a causa delle anomalie di collegamento dell’account di uno alunno, che appariva “replicato” più volte nella classe virtuale. Inoltre nella chat dedicata comparivano parolacce, espressioni blasfeme e insulti ai professori, che impedivano ai docenti di mantenere l’ordine e proseguire nelle lezioni.

Alla fine i poliziotti hanno messo fine a quello che secondo loro sarebbe stato  un malriuscito tentativo di marinare la scuola da parte del giovane-hacker.
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