Teramo, torna la tensione politica: città blindata per un libro

29 Novembre 2014

Cori e sfottò tra rossi e neri alla presentazione di un romanzo storico. Carabinieri e poliziotti in tenuta antisommossa evitano gli scontri in centro

TERAMO. «Hanno arrestato qualcuno?», chiede la donna con la borsa della spesa mentre avanza in un corso Cerulli blindato da carabinieri e poliziotti con tanto di tenuta antisommossa. No, non hanno arrestato nessuno. Nella città delle risse e dei processi tra quelli che per la cronaca sono i rossi e i neri, tutto può diventare uno scontro. E quindi le misure di sicurezza diventano d’obbligo.

Ieri pomeriggio nella libreria “Tempo libero” l’associazione culturale “Nuove sintesi” di Bellante ha presentato il libro “Sotto l’ombra del tricolore”, un romanzo storico di Antonio Valerio Fontana che esalta il valore dei militari italiani nella campagna d’Etiopia, introdotto dallo storico e saggista Elso Simone Serpentini. Ad assistere uomini, donne e bambini. Tra il pubblico anche Antonio Topitti, presidente della sezione teramana dell’associazione nazionale partigiani. Fuori i ragazzi di Azione Antifascista e con loro anche Sandro Melarangelo, esponente del direttivo dell’Anpi. Tutti tenuti a distanza dalla libreria da un cordone di poliziotti.

Insulti e cori all’indirizzo di chi ha organizzato la presentazione del libro arrivano all’inizio e alla fine, quando la libreria si svuota e l’autore del volume e alcuni esponenti dell’associazione lasciano i locali di corso Cerulli. Un corso che, all’incrocio con via Sant’Antonio, resta chiuso al traffico da una pattuglia della polizia municipale per tutta la durata della presentazione. Che si conclude intorno alle 19.30 con “minacce-promesse” di nuovi incontri.

Tutto mentre lungo il corso i teramani continuano a passeggiare, chiedendosi che cosa sia successo. Come l’anziano che nel rientrare a casa si guarda intorno e dice: «E’ la scorta di qualche ministro?» E alla risposta del cronista inserisce le chiavi nella toppa del portone, si gira e dice: «A Teramo succede sempre così». Intanto, mentre poliziotti e carabinieri continuano a presidiare la zona, pian piano i gruppi si diradano senza scontri: chi va verso corso San Giorgio, chi a riprendere la macchina in piazza San Francesco. Fino al prossimo libro, al prossimo banchetto, alla prossima manifestazione.(d.p.)

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