Teramo, truffa dell'asfalto, denunciato finto dipendente Autostrade

28 Aprile 2016

Irlandese di 30 anni si spacciava esperto del settore in qualità di appaltatore di Anas e Autostrade per proporre lavori di rifacimento di strade private, ma la sua proposta non ha convinto una nota azienda di Sant'Atto che ha chiamato il 113

TERAMO. Fingeva di essere un dipendente dell'Anas e quindi di avere grande esperienza nell'asfaltatura di strade per fare piccoli lavoretti di rifacimento di tratte stradali private a basso prezzo, ma poi asfaltava superifici superiori da quelle richieste dai committenti per aumentare l'importo dovuto. Una truffa che veniva eseguita con tanto di pantalone e giaccone arancioni con catarinfrangenti, abbigliamento simile a quello dei dipendenti Anas o Autostrade per l'Italia, e con l'utilizzo di una Renaul bianca con sulla portiera appiccicato il logo "Autostrade per l'Italia" e tanto di lampeggiante arancione. Ma ieri l'uomo è stato fermato dai poliziotti mentre cercava di concludere un lavoro presso una nota industria gelatiera di Sant'Atto, a Teramo, vantando appunto la dipendenza, quale appaltatore, dall’Anas. Ma alla titolare dell'azienda il colloquio e l’atteggiamento del giovane irlandese aveva destato più di un sospetto, e così ha chiamato il “113”. Subito dopo una Volante è giunta sul posto e, dopo aver acquisito elementi d’interesse, è riuscita a rintracciare l’uomo mentre si allontanava dalla zona industriale.

Gli accertamenti effettuati dai poliziotti hanno così consentito di verificare che questo tipo di truffa era stata già posta in atto, per ultimo, in provincia di Isernia dove la vittima, direttore di una struttura di riposo per anziani, da un preventivo di 1.500 euro si era vista richiedere ben 8.000 euro per ulteriori lavori non richiesti e di pessima qualità (oltre il piccolo piazzale, avevavo asfaltato tutta la strada di collegamento sino alla Provinciale ). Condotto in Questura il trentenne irlandese, Q.M., in Italia senza fissa dimora, è stato così denunciato e allontanato dalla provincia di Teramo. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare il complice che insieme a Q.M. .A. ha intessuto precedentemente le trattative con i clienti nonché eventuali legami con altri soggetti che gli abbiano procurato il materiale di lavoro.