Teramo Vive: «Il nostro appoggio d’ora in poi sarà condizionato»

Il gruppo rimasto senza assessori resta in maggioranza ma valuterà di volta in volta gli atti da votare Mistichelli conferma di aver allontanato il consigliere Raiola: «Non può continuare a stare con noi»
TERAMO. Il gruppo consiliare Teramo Vive, orfano dell'assessore Valdo Di Bonaventura rimosso dal sindaco Gianguido D'Alberto in seguito al rimpasto, resta in maggioranza. Un appoggio esterno o, per usare le parole del capogruppo Simone Mistichelli, un «appoggio che se all'inizio del mandato era incondizionato, ora è condizionato: valuteremo di volta in volta gli atti che ci vengono sottoposti, nelle commissioni e in consiglio, e voteremo di conseguenza».
Ieri Mistichelli ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione politica post rimpasto (che ha visto l'ingresso in giunta di Marco Di Marcantonio in sostituzione di Giovanni Cavallari approdato in Regione; di Graziella Cordone e Miriam Tullii al posto di Di Bonaventura e Ilaria De Sanctis) e per chiarire il “caso” di Michele Raiola, il consigliere di Teramo Vive allontanato dal gruppo per aver diramato un comunicato polemico verso i colleghi. «La nostra permanenza in maggioranza non è in discussione», ha spiegato il capogruppo, «nonostante la forte delusione per la rimozione di Valdo Di Bonaventura. È stato uno dei migliori amministratori, presente e disponibile: l'affetto dei cittadini ne è conferma. I nostri elettori ci chiedono il perché di questa scelta del sindaco e perché altre liste, meno votate, abbiano una rappresentanza in giunta e Teramo Vive non più. A noi il primo cittadino ha semplicemente detto che andava data una scossa alla situazione cittadina, che serviva un cambio di passo e che aveva valutato una formazione di giunta migliore per questi obiettivi. Nulla di più». Mistichelli non ha nascosto l'amarezza per l'esito del rimpasto, anche relativamente alla rimozione dell'assessora De Sanctis verso la quale ha espresso apprezzamento per il lavoro fatto, chiarendo che la decisione di restare in maggioranza «è legata al rispetto verso i nostri 2.111 elettori. Non vogliamo tradire il mandato che ci è stato dato».
In consiglio comunale il gruppo di Di Bonaventura contava su tre consiglieri: Mistichelli, Debora Fantozzi e Raiola. Quest'ultimo giovedì ha divulgato un comunicato stampa «non condiviso, polemico verso i membri del gruppo e inopportuno: da qui la decisione, condivisa con Valdo, di allontanarlo dal gruppo. Non ci sono i presupposti per continuare», ha detto Mistichelli. Tecnicamente l'espulsione non è possibile, ma è chiaro che ora Raiola sarà isolato e non più coinvolto dai suoi compagni. Toccherà a lui formalizzare eventualmente l'addio al presidente del consiglio comunale e la nuova collocazione.
Se Teramo Vive si lecca le ferite ma affila le armi (oggi è prevista una conferenza stampa di Di Bonaventura), Bella Teramo gongola. Il gruppo dell'ex assessore Cavallari ha ottenuto un nuovo assessorato, dopo quello confermato ad Alessandra Ferri: alla consigliera Miriam Tullii sono state affidate le deleghe al personale e alla comunità educante. «La nuova composizione della giunta testimonia ancora una volta un riconoscimento al lavoro svolto dagli assessori uscenti e dal gruppo consiliare della nostra lista da parte del sindaco. Siamo soddisfatti che ancora una volta siano state premiate la professionalità e la competenza del nostro gruppo consiliare, che si arricchirà della presenza della più giovane delle donne nell’assise», scrive il capogruppo Massimo Varani. A Tullii subentrerà in consiglio Lorenza Contrisciani.
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