Teramo, è morto a 55 anni l'ex presidente Ernino D'Agostino

L'ex presidente della Provincia si è spento questa mattina, da mesi combatteva contro un tumore. Allestita la camera ardente in Comune. Il cordoglio ai familiari del Pd e del governatore D'Alfonso
TERAMO. E' morto stamattina Ernino D'Agostino, ex presidente della Provincia di Teramo. D'Agostino, 55 anni, era malato da qualche mese: aveva un cancro con cui ha combattuto fino all'ultimo. Sposato, discendente da una famiglia italo-venezuelana, è stato consigliere comunale di Teramo, segretario provinciale dei Ds, assessore provinciale alle attività produttive e infine presidente della Provincia. Nel 2009, presentatosi alle elezioni per un secondo mandato in Provincia, venne sconfitto dal candidato di centrodestra Valter Catarra. Attualmente era segretario del Sunia, il sindacato degli inquilini.
Il segretario del Pd Gabriele Minosse osserva, in un messaggio di cordoglio ai familiari, che "la scomparsa del Presidente D’Agostino è una ferita lancinante per tutta la nostra comunità, che ne ha saputo apprezzare le doti umane ancor prima che politiche. Ernino è stato uomo solidale, forte e capace, punto di riferimento sia nel partito che nell’amministrazione, il suo ricordo suscita in noi emozioni e sentimenti vivissimi".
Cordoglio anche del governatore Luciano D'Alfonso: "Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Ernino D’Agostino, una perdita che lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità regionale. Ernino ha rappresentato una figura esemplare di amministratore e di dirigente politico, che con umiltà e dedizione ha dato tutto se stesso per gli altri, per il suo territorio, per la soluzione concreta dei problemi dei cittadini. Da Presidente della Provincia di Teramo ha sempre interpretato la sua funzione con una visione di prospettiva, che guardava oltre i confini della provincia e della regione, costruendo collegamenti e alleanze con le altre province adriatiche. Ha coltivato fino all’ultimo la sua passione civile e la sua attenzione per i diritti dei più deboli attraverso l’impegno nel sindacato".

