«Terapie negate a mio figlio dislessico»

1 Marzo 2016

ATRI. È una penosa odissea quella raccontata da un padre, Aladino D’Orazio, residente a Fontanelle di Atri. Per curare il figlio di 7 anni, affetto da dislessia, ha trovato davanti a sé liste di...

ATRI. È una penosa odissea quella raccontata da un padre, Aladino D’Orazio, residente a Fontanelle di Atri. Per curare il figlio di 7 anni, affetto da dislessia, ha trovato davanti a sé liste di attesa lunghissime nei centri riabilitativi convenzionati con la Regione presenti nel circondario.

D’Orazio racconta: «Il bambino è dislessico ed ha problemi di equilibrio, è stato visitato recentemente dal reparto di neuropsichiatria dell’ospedale dell’Aquila e gli specialisti hanno raccomandato a me e mia moglie di fargli fare urgenti terapie riabilitative. Così ci siamo rivolti al centro Santo Stefano di Atri e poi a quello di Roseto, convenzionato con la Regione, e ci hanno detto che i tempi di attesa sono di circa un anno. Abbiamo cercato di pressare i dirigenti invocando l’urgenza dei trattamenti, ci hanno risposto che i fondi della Regione sono limitati ma che se avessimo voluto fare tutto a pagamento le applicazioni sarebbero potute partire subito».

D’Orazio sbotta: «Per la salute dei propri figli ogni genitore cerca di fare il massimo ma al momento non posso permettermi di affrontare le spese mensili richieste per curarlo. Non abbiamo nulla contro il centro riabilitativo in questione ma vogliamo denunciare un problema comune a molti». E aggiunge: «Alla commissione medica per gli invalidi civili di Teramo hanno accertato l’invalidità del nostro bambino assegnandolo alla disciplina della legge 104 ed hanno ribadito che deve fare le terapie subito. Ci siamo rivolti anche al centro “Primavera” di Scerne ma le liste di attesa sono di 24 mesi. Visto che paghiamo le tasse, vorremmo i servizi. Che male ha fatto mio figlio per meritarsi tutto ciò?».

Domenico Forcella

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