Tercoop al Comune «Non pagheremo la Cosap arretrata»

La società che gestisce i parcheggi minaccia azioni legali se l’ente non la esenterà o non farà un accordo transattivo
TERAMO. La Tercoop torna sul piede di guerra col Comune minacciando il ricorso alle vie legali in assenza di una soluzione sul canone di occupazione del suolo pubblico, la cosiddetta Cosap. Questo poiché la cooperativa che gestisce i parcheggi non è stata in grado di liquidare la tassa per via dei mancati introiti, quantificati in circa 300mila euro negli ultimi otto anni, che la società imputa al Comune. Da qui la richiesta di essere esentata dal pagamento del canone sulla scia di quanto il Comune ha già fatto per piazza Dante, oppure di trovare un accordo transattivo sulle somme che la Tercoop ritiene di non aver incassato, e quelle che deve di Cosap: circa 160mila euro.
Leo Iachini, presidente della cooperativa, giustifica il mancato incasso con la sottrazione di circa 30 stalli a pagamento previsti dal capitolato d'appalto. A questi stalli si aggiungono quelli che di volta in volta si riducono per via della sosta selvaggia, dei dehors, o delle bancarelle che spuntano per le manifestazioni pubbliche. «Paradossalmente, se ci venissero ridotte le aree da gestire sarebbe meno gravoso», dice Iachini. «Questo poiché i parcheggi vengono sottratti a macchia di leopardo, ma noi abbiamo l'obbligo di custodia, per cui i costi sul personale da distribuire nelle diverse aree restano gli stessi. In questi anni, pur di onorare le mensilità dei lavoratori, ci siamo esposti a una posizione debitoria che rischia di metterci in ginocchio se proseguiamo in regime di proroga».
Iachini sostiene di aver proposto al Comune diverse soluzioni per evitare l'indebitamento o per estinguerlo quando il suo ammontare era di più modesta entità, ma come risposta ha avuto solo silenzio. Adesso però si aggiunge una ulteriore preoccupazione derivante dal fatto che le normative vigenti non consentono a un'impresa indebitata con il Comune di poter gestire servizi pubblici. Questo, in caso di pubblicazione di un nuovo bando per l'aggiudicazione del servizio, provocherebbe l'esclusione della Tercoop per morosità, con la prospettiva della disoccupazione per le 28 persone attualmente addette agli stalli, di cui più di un terzo in condizioni svantaggiate.
Iachini torna a ribadire che il contenzioso sarebbe evitabile se solo il Comune manifestasse la volontà di arrivare a un punto di incontro. «Se è vero che noi abbiamo maturato un debito di 160mila euro di Cosap», prosegue Iachini, «è altrettanto vero che il Comune per anni ha incassato indebitamente somme ingenti non dovute». il riferimento è al fatto che la Tercoop ha pagato per una quindicina di anni la tassa sul suolo pubblico pur non avendone beneficiato il sabato per via del mercato in piazza Verdi, corso de Michetti e largo Porta Madonna. «Il Comune ci ha riconosciuto solo 70mila euro non dovuti per gli ultimi cinque anni, mentre intende adottare la prescrizione per le altre somme. Ci appare ingiusto a questo punto che adesso noi ci troviamo in una condizione di morosità proprio per causa del Comune che invece non ha rispettato gli accordi sul numero degli stalli in gestione. Siamo pronti a transare», dice Iachini, «in caso contrario ci resterà solo la magra consolazione di un riconoscimento legale dei nostri diritti».
Marianna De Troia
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