Tercoop, perdite da 250mila euro

L’allarme del presidente: dopo il taglio degli stalli c’è il pagamento della Cosap
TERAMO. In assenza di soluzioni del Comune, il regime di proroga dell’affidamento degli stalli alla Tercoop sta mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della cooperativa. A rilanciare il problema delle difficoltà economiche, esacerbate anche dalle tasse comunali sulla Cosap (la concessione del suolo pubblico), è il presidente della Tercoop Leo Iachini tornato a denunciare l’impossibilità di coprire i costi di gestione a fronte della diminuzione progressiva degli stalli dati in gestione. Iachini stima sui 250mila euro le perdite accumulate a causa della sottrazione degli stalli alla cooperativa che da parcheggi a pagamento si sarebbero trasformati in stalli ostaggio della sosta abusiva.
«Solo per esempio», spiega Iachini «i lavori pubblici e poi il rifacimento del manto di via Savini ci è costato più di 10 mila euro e altrettanti li abbiamo persi per i parcheggi concessi alle attività commerciali, per ottenere i quali basta formulare una domanda al Comune ai danni della Tercoop». Ingiustizie, denuncia Iachini, anche sull’applicazione della Cosap: «Dopo aver rinunciato per l’ennesimo anno al pagamento delle ferie, delle tredicesime e all’accantonamento del Tfr, i soci lavoratori dovrebbero rinunciare anche ai modesti stipendi per pagare alcuni mesi di Cosap. Chiederemo anche per noi l’esenzione concessa a un altro gestore». Paradossale giudica ad esempio la notifica di 3mila euro di canone di occupazione del suolo pubblico per 10 giorni del 2012 in cui la cooperativa è stata impossibilitata a lavorare a causa dei parcheggi occupati da 40 centimetri di neve, nonostante spettasse al Comune ripristinare l’agibilità delle aree. «Fu la Tercoop» prosegue Iachini «che per contratto conferisce i rifiuti prodotti dalla propria attività negli appositi contenitori, a pagare una ditta specializzata per rimuovere le tonnellate di neve, evitando perdite superiori». Iachini preoccupato dalla possibilità di una gestione diretta delle strisce blu da parte del Comune, torna a chiedere di considerare una proposta di partenariato pubblico-privato che si fonda anche sulla meccanizzazione degli stalli regolati da parcometri. «Per quanto», precisa Iachini «in futuro non ci sarà più la custodia delle auto e con essa l’assicurazione del gestore che risarcisce eventuali danni subìti durante le manovre o sfuggiti al controllo dei custodi».
L’utente sarebbe penalizzato anche poiché verrà meno la possibilità di pagare la sosta nei giorni successivi senza incorrere in una sanzione. Per Iachini i costi di una eventuale gestione diretta non sono quelli calcolati dal Comune per giustificare l’operazione. Per questo, anche alla luce della vicenda della Team, chiede di superare il contenzioso e trovare un accordo che garantisca sia l’interesse per il Comune ma anche la salvaguardia dei posti di lavoro. (m.d.t.)
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