Tercoop, sit-in davanti al Comune

Iniziativa di protesta con Cgil e Cisl, ma da Pizzi nessuna apertura sul nuovo bando
TERAMO. La battaglia di sindacati e Tercoop sulla nuova gestione dei parcheggi a pagamento in centro sono si ferma. Nonostante dagli incontri di ieri in Comune e prefettura non siano emerse prospettive positive, la mobilitazione per ottenere una revisione del bando di gara destinato al riaffidamento del servizio è tutt’altro che scoraggiata. Per l’intera mattinata gli operatori della cooperativa sociale che gestisce le “strisce blu” hanno presidiato gli ingressi dei due palazzi delle istituzioni, mentre il loro presidente Leo Iachini e i sindacalisti Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Luca Di Polidoro della Fisascat Cisl trattavano con il commissario Luigi Pizzi, i tecnici comunali e il delegato del prefetto Graziella Patrizi. In entrambi gli incontri i rappresentanti sindacali hanno messo sul tavolo il problema occupazionale posto dalla riorganizzazione gestionale dei parcheggi a pagamento tramite il ricorso ai parchimetri. Dei 26 operatori in servizio attualmente ne resteranno solo nove. «Siamo allo stesso punto di prima», fa sapere Loretone uscendo dall’incontro in Comune, «il commissario ha ribadito la legittimità della sua scelta, per cui 17 persone resteranno senza lavoro». La sindacalista evidenzia inoltre il rischio che «sulle spalle dei soci Tercoop pesi il debito maturato per le mancate risposte della politica cittadina».
I lavoratori, infatti, potrebbero essere chiamati a rispondere in proprio per il mancato versamento al Comune delle quote dovute per l’occupazione del suolo pubblico nel periodo successivo al 2012 in cui la coop di fatto si è vista prorogare l’affidamento del servizio con atti unilaterali da parte dell’ente senza poter rinegoziare tariffe e aspetti gestionali che hanno minato i suoi conti. Il rischio è accentuato dal fatto che la Tercoop, alle condizioni attuali del bando, non sarebbe in grado di partecipare all’aggiudicazione dell’appalto. «È stato previsto un fatturato complessivo nel triennio di 2,37 milioni di euro e non siamo sotto questa cifra», spiega Iachini. Per i tecnici del Comune si tratta di un limite previsto dalla legge, ma secondo il presidente della coop la normativa si tratta di un vincolo facoltativo. «Su questo punto Pizzi si è mostrato disponibile», osserva Iachini, «ma dobbiamo aspettare l’inizio della prossima settimana per eventuali correzioni del bando». In caso contrario la coop potrebbe concorrere associandosi a una società di capitali. «Così però», conclude il presidente, «sarebbe relegata a un ruolo subalterno». (g.d.m.)
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