Tercoop, sit-in e ricorso «Non c’è stata vera gara»

La società che ha perso l’affidamento delle strisce blu dà battaglia al Comune «Era obbligato a valutare le nostre proposte e a motivare la nostra esclusione»
TERAMO. Protesta sotto la sede del municipio e ricorso al Tar contro quella che viene definita la “non gara” per la gestione dei parcheggi a Teramo. La Tercoop non molla, anzi rilancia. Ieri mattina una rappresentanza dei soci lavoratori della cooperativa che da anni gestisce il servizio delle strisce blu in città ha manifestato il suo dissenso in via Carducci, denunciando le anomalie dell'affidamento alla Easy Help-Costruttori teramani e annunciando il ricorso al Tar. Guidati dal presidente Leo Iachini, i lavoratori hanno ribadito le loro ragioni sottolineando come il Comune abbia effettuato una gara con project financing «che in realtà è un affidamento diretto, che in molti punti va contro le normative vigenti e di certo va a svantaggio della Tercoop e del Comune stesso, che col nuovo affidamento comincerà a guadagnare meno rispetto al passato», ha detto Iachini.
Si sentono feriti i 26 lavoratori Tercoop, dal silenzio istituzionale e sindacale, e preoccupati per il proprio futuro. Su tutto, però, vince la volontà di andare avanti nella battaglia e adire le vie legali per chiarire la vicenda dell'appalto. Nel ricorso al Tar vengono sottolineati alcuni aspetti: nell'approntare la gara sarebbe stato impedito «lo sviluppo di una seria concorrenza tra la Easy Help/Costruttori teramani e la Tercoop» e si ritiene violato «il principio di non discriminazione». Sul punto, Iachini ricorda come «l'ultimo progetto di contratto misto consegnato all'amministrazione comunale fu valutato positivamente dalla commissione consiliare nel 2017. Poi la proposta è stata scartata senza dare spiegazioni e senza dare la possibilità di chiarire e/o modificare alcuni punti del progetto. Al contrario, al project financing della Easy Help sono state richieste modifiche e integrazioni fino a renderlo presentabile alla giunta e al consiglio comunale per l'approvazione».
Scrive la cooperativa nel ricorso al Tar: «Il Comune aveva l'obbligo non solo di valutare i tre studi di fattibilità e di progetto presentati dalla Tercoop (2013, 2015, 2017) e ancora nella disponibilità dell'amministrazione comunale, ma aveva anche l'onere di motivare l'esclusione», aggiungendo come ci siano state delle violazioni nell'aggiudicare la gara non sospendendola in pendenza di un ricorso per accesso agli atti che la cooperativa aveva avviato. «La Tercoop chiedeva di conoscere gli atti consegnati dalla Easy Help all'amministrazione comunale in merito alla valutazione di pregressi contenziosi segnalati all'Anac dal comune di Siniscola, ma nonostante un ricorso al Tar della stessa Tercoop per il negato accesso agli atti, il Comune di Teramo ha in via definitiva assegnato i parcheggi alla Easy Help. Nei fatti e non attraverso dei ragionamenti o ipotesi di diritto, l'amministrazione comunale non ha espletato in modo conforme alle norme e alle procedure di project financing e ai modi legislativi ad essi connesso, la gara per l'affidamento della gestione dei parcheggi», conclude la cooperativa.
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