Termosifoni spenti, proteste alla Savini
TERAMO. Dipendenti scolastici lasciati con l'impianto di riscaldamento spento e costretti a lavorare con cappotti e guanti addosso: accade a Teramo, nella scuola secondaria di primo grado "Savini" di...
TERAMO. Dipendenti scolastici lasciati con l'impianto di riscaldamento spento e costretti a lavorare con cappotti e guanti addosso: accade a Teramo, nella scuola secondaria di primo grado "Savini" di via Pascoli dove, nonostante l'attività didattica sia sospesa per le festività natalizie, la segreteria e gli uffici scolastici sono aperti, senza che però lo siano anche i termosifoni. I dipendenti denunciano infatti come, anche ieri mattina, siano stati costretti a patire il freddo dei locali, correndo ai ripari indossando giacche e cappotti.
Uno degli operatori evidenzia come, mentre negli altri uffici comunali e provinciali il riscaldamento sia in funzione, lui stesso negli ultimi giorni sia stato costretto a lavorare "al ghiaccio". «Anche oggi (ieri, ndr), nonostante la mia comunicazione, fatta per iscritto al Comune di Teramo, nella quale segnalavo che gli uffici della scuola, in giorni di attività non didattica, restavano aperti, i termosifoni sono rimasti spenti», dichiara l'operatore, «io ed i miei colleghi presenti in ufficio siamo costretti a lavorare con cappotti e guanti». (s.p.)
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