Terrazze rialzate e piscine salate nel piano spiaggia

Alba, il Comune presenta la variante a minoranza e operatori Ciccarelli: «Puntiamo ad approvarlo entro l’estate 2021»
ALBA ADRIATICA. Svolta verso la talassoterapia, nuove opportunità per la costa a grave rischio erosivo, passeggiata sul mare e disegno diverso dell’arenile con l’obiettivo di salvaguardare le spiagge libere: sono solo alcune delle novità che saranno introdotte dalla variante al piano del demanio marittimo di Alba Adriatica, presentato ieri alla stampa, alle minoranze e agli operatori turistici. «Adesso al via tavoli di lavoro per definire il piano, auspichiamo la collaborazione e il contributo di tutti», ha commentato il sindaco Antonietta Casciotti, mentre Alessandra Ciccarelli, vicesindaco con delega al demanio, si è sbilanciata sul cronoprogramma: «Procederemo a tamburo battente, l’obiettivo è l’approvazione definitiva prima dell’estate 2021, così che possa produrre i primi effetti nella stagione 2022». Scoprendo le carte tenute nascoste per lungo tempo, l’amministrazione ha così dato il via al dibattito pubblico su uno dei temi cruciali della città di cui si parla con insistenza dal 2015, in un momento oggi difficile e di tensione sulla questione della difesa della costa.
Uno degli aspetti più eclatanti, pensato per destagionalizzare il turismo attraverso la talassoterapia e non solo, è prevede la possibilità di realizzare nelle concessioni balneari e anche in forma congiunta, piscine di acqua salata con coperture telescopiche anche per l’inverno. Poi ci sono i chioschi e i gazebo esterni agli chalet, caratteristica della movida estiva, che saranno permessi in maniera fissa. Si punterà inoltre sulla valorizzazione delle pinete, pure con un nuovo disegno della passeggiata a est che rientrerà nel restyling del lungomare, ma anche della foce del Vibrata, con la previsione di un camminamento sui massi della Bambinopoli, in una sorta di “trabocco” sul mare. Proprio nella costa dilaniata dall’erosione, il nuovo piano spiaggia offrirà alcune possibilità agli operatori. In primis, quella di installare terrazzamenti lignei rialzati, ossia sistemi a palafitta in cui piazzare ombreggi e non solo, permessi dalla Bambinopoli fino a via Trento. Dalla Bambinopoli fino alla prima pineta, invece, si prevede il dimezzamento da 10 a 5 metri della fascia di rispetto tra la pista ciclopedonale e gli chalet, in maniera da consentire il riposizionamento delle strutture, anche con incentivi volumetrici previsti dalla normativa regionale. Nella zona a rischio erosione viene esclusa la nascita di nuove concessioni, che saranno individuate per lo più in tre fasce lungo la costa sud cittadina. Questo, per garantire il rispetto della percentuale di spiaggia libera, insieme ad altre misure, come l’eliminazione della zona barche antistante la prima pineta, mentre quella della rotonda Quasimodo sarà leggermente ingrandita e spostata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

