Terremoto, aiuti per rendere sicure le case

12 Novembre 2017

L’Ance presenta la convenzione con la Deloitte: i condomìni pagano soltanto il 15% dei lavori

TERAMO. Rischio sismico, è possibile avere case più sicure. Si è svolto venerdì scorso un seminario tecnico sugli incentivi per il miglioramento sismico ed energetico delle case (Sismabonus ed Ecobonus) promosso dall’Ance, dagli amministratori di condomìnio dell’Anaci e dagli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geometri e commercialisti.
La novità è che i benefici fiscali dello Stato possono arrivare all’85% del costo dell’intervento ed essere ceduti ad un intermediario tramite la convenzione Ance/Deloitte purchè l’appaltatore sia una impresa aderente all’Ance.
Il condomìnio in sostanza paga solo il 15% dell’intervento per ottenere un immobile più sicuro, più confortevole e dai consumi contenuti che riacquista un importante valore di mercato.
È uno strumento che può essere usato anche per il danno sismico ma è sostitutivo del contributo pubblico per la riparazione. Tuttavia, considerando che i tempi della ricostruzione saranno inevitabilmente molto lunghi a causa dei procedimenti burocratici, il Sismabonus può considerarsi una valida alternativa per la riparazione immediata ed il miglioramento sismico dei fabbricati.
Sono intervenuti per l’Ance nazionale i direttori Marco Zandonà e Nicola Massaro e per la Deloitte il senior partner Antonio Piciocchi. Apprezzamento per la collaborazione con l’Ance e per i contenuti dell’innovativa convenzione è stato espresso dai presidenti degli Ordini Agreppino Valente, Raffaele Di Marcello, Cristian Graziaplena e Franco Benini, in rappresentanza di Alberto Davide, oltre che da Antonello Lanzillotto, presidente dell’Anaci.
«Nella regione in cui quattro immobili su cinque sono stati costruiti prima della norma sismica ed il patrimonio immobiliare viene manutenuto in modo insufficiente» ha affermato il presidente dell’Ance di Teramo Raffaele Falone «è indispensabile avviare un imponente programma di recupero per mettere in sicurezza le nostre città, in particolare quelle colpite dagli eventi sismici degli ultimi anni. Per fare ciò occorre informare le famiglie per far crescere la cultura della prevenzione del rischio».
Al seminario sono intervenuti il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino ed il vicesindaco del Comune di Teramo, Dodo Di Sabatino. Ai Comuni Falone ha chiesto di sostenere il Sismabonus attraverso una riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico per i lavori di ristrutturazione.