Terremoto, chiuse soltanto 21 pratiche

17 Luglio 2018

Finora sono più di cinquemila le case inagibili. Ma Mazzocca assicura: «I numeri aumenteranno già prima di Ferragosto».

TERAMO. Ufficio speciale per la ricostruzione: sono finora solo 21 le pratiche concluse per l’edilizia residenziale e 14 per le attività produttive. Una piccola goccia in un mare rappresentato da 5.097 schede Aedes, cioè da altrettante inagibilità (e ne arriveranno altre). Ma il delegato alla ricostruzione, Mario Mazzocca, garantisce che ben presto, entro Ferragosto, i numeri cambieranno. E’ l’estrema sintesi della prima riunione del tavolo tecnico che si è svolta fra Regione, Usr, sindaco di Teramo, ordini professionali dei tecnici e associazioni datoriali dell’edilizia. Presente anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.
«L’Usr si è insediato da un solo anno», spiega Mazzocca, «e purtroppo ha ancora problemi di personale: non è passato in parlamento l'emendamento che prevedeva aumento tecnici. Ce n’erano 10-12 di Abruzzo Engineering che sarebbero stati utili. Ora l’unica possibilità è attingere dalle società interinali: è stato dato mandato alle Marche di svolgere una gara pubblica per individuare l’agenzia interinale, ma se va bene noi fino a settembre non avremo altro personale se non le quattro unità prese dalla Regione». Attualmente in servizio, compreso il direttore Marcello D’Alberto l’Usr è composto da 32 persone, ne dovrebbero essere 50. Ma Mazzocca pensa che «prima delle ferie estive, che non ci prenderemo – diciamo prima di Ferragosto – i numeri delle pratiche concluse saranno più importanti, in maniera rilevante». D’Alberto conferma che la macchina è rodata e si è messa in moto. «Per l’edilizia privata è completato tutto il processo organizzativo della ricostruzione: la trafila del ciclo produttivo è chiusa. Ora i tecnici sono 7, ma quando arriveremo a 10-15 ci sarà l’accelerazione definitiva», conferma. Anche D’Alberto, con cautela, sottolinea, per le 212 pratiche in istruttoria che «appena avuti i pareri dei Comuni e del Genio civile, si rilascerà il decreto». Il direttore, peraltro, punta molto sugli effetti benefici che l’ordinanza omnibus avrà nella semplificazione delle procedure. Tra l’altro annuncia l’attivazione, da settembre, di un portale in cui sarà possibile consultare liberamente lo stato delle pratiche. Finora è Teramo il centro col maggior numero di pratiche presentate per danni lievi (115), seguita da Montereale (79), Montorio (63), Capitignano (44) e Campli (34).
Ma oltre all’edilizia privata c’è quella pubblica. I soggetti attuatori, titolari dell’intervento, sono gli enti proprietari degli immobili. E anche in questo caso sono pochissimi i cantieri avviati. Peraltro i fondi sono già a disposizione. In particolare per l’edilizia scolastica ci sono quasi 50 milioni di euro, per l’Ater (84 interventi) 87 milioni 111mila euro, per le strade (62 interventi) 75 milioni di euro. Intonsi. Alcuni lavori, precisamente cinque, sono invece iniziati per recuperare le chiese, per cui ci sono a disposizione quasi 48 milioni. Per aiutare i Comuni, soprattutto piccoli, a svolgere le istruttorie per arrivare a progettazione e bandi, la Regione si è fatta carico del pagamento di tecnici e la liquidazione è avvenuta in questi giorni. «La fase istruttoria crea mille difficoltà che devono essere risolte, bisogna interagire con gli enti sovraordinati, come la Sovrintendenza e il Genio civile. I Comuni stanno facendo la loro parte. L'appesantimento burocratico purtroppo è un dato di fatto ma va risolto con la legislazione che abbiamo a disposizione», conclude Mazzocca.
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