Terremoto simulato a Padula accorrono 150 volontari

CORTINO. Centocinquanta volontari sono stati impegnati sabato e domenica a Padula di Cortino nella prima esercitazione di Protezione civile e soccorso organizzata dall’Anpas Abruzzo. Per due giorni...
CORTINO. Centocinquanta volontari sono stati impegnati sabato e domenica a Padula di Cortino nella prima esercitazione di Protezione civile e soccorso organizzata dall’Anpas Abruzzo. Per due giorni i “Briganti del Soccorso” – questo il nome dato all’esercitazione – si sono confrontati con la simulazione di un terremoto. Sabato all’alba i volontari hanno risposto al codice rosso e, insieme a circa 35 mezzi (tra cui un’auto scout e un’ambulanza anfibia) sono partiti in colonna da San Nicolò alla volta del borgo della Laga. Qui è stato allestito il campo d’accoglienza per affrontare le emergenze logistico-sanitarie connesse al sisma. Tra gli scenari delineati dal responsabile operativo Mario Napolitani, la ricerca di dispersi e il recupero di feriti e vittime – inscenati da volontari – tra le montagne, lungo il torrente o nei paesi dell’area. A rendere più difficile il test, la pioggia che nel week end ha interessato la provincia teramana. Proprio il maltempo ha costretto una quindicina di volontari di Alba e Villa Rosa ad abbandonare l’esercitazione e a far ritorno sui territori di competenza. A loro e a tutti i “Briganti del Soccorso” va il ringraziamento del presidente dell’Anpas regionale, Serafino Montaldi, che ringrazia anche le istituzioni e gli altri responsabili regionali e nazionali Anpas e della Protezione Civile che hanno reso possibile l’esercitazione.(f.m.)
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