Terrorizza i familiari, la figlia chiama il 113

1 Novembre 2019

La polizia allontana da casa un 36enne, ha stretto le mani al collo della moglie e picchiato la ragazza

ROSETO. È un’altra storia di maltrattamenti in famiglia quella che la cronaca racconta attraverso le parole di una ragazzina di 15 anni picchiata per difendere la mamma dall’ennesimo episodio di maltrattamento.
È stata lei a chiedere aiuto, a comporre il 113. Per ora l’uomo è stato allontanato dalla casa coniugale su provvedimento del pm di turno Enrica Medori. I fatti si sono verificati nella serata di martedì con la richiesta di aiuto fatta dalla ragazzina. Immediato l’intervento degli agenti del commissariato di Atri diretto da Ester Fratello. Per gli investigatori in quella casa ormai da tempo c’era un clima di terrore con l’ultimo violento episodio di un’aggressione del marito nei confronti della moglie.
Giunta immediatamente sul posto la pattuglia è riuscita in breve tempo a ricostruire una storia di violenze sia fisiche che psicologiche che sarebbero state mette in atto dall’uomo sulla moglie e i figli sin da quando il nucleo risiedeva in una cittadina del Nord Italia.
Una violenza continua in un crescendo di atteggiamenti di sopraffazione culminati proprio nell’episodio di martedì sera. Dopo aver rotto il telefono cellulare della moglie, l’uomo, infatti, l’ha presa per il collo come per strangolarla alla presenza dei figli che terrorizzati hanno iniziato a urlare. Nel tentativo di difendere la madre, la figlia più grande di 15 anni è stata a sua volta colpita con un pugno in testa. La ragazzina è riuscita a prendere i fratelli più piccoli e a ripararsi in una stanza della casa chiudendo la porta a chiave. Da qui ha chiamato il 113. «L’immediata ricostruzione dei fatti operata dai poliziotti che ha fatto emergere una situazione insostenibile e mai denunciata alle forze dell’ordine, nonostante il costante clima di terrore in cui vivevano le vittime», si legge in una nota della questura, «ha portato, previa autorizzazione del pm Enrica Medori, all’allontanamento dalla casa familiare dell’aguzzino, che dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della moglie e dei figli (10 i giorni di prognosi per la moglie e la figlia 15enne)».
Ieri pomeriggio udienza di convalida davanti al gip Marco Procaccini. (d.p.)
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