Tessere Pd, Tulini è fuori dal partito

24 Aprile 2016

Per Zunica e Colonnelli invece la commissione provinciale rimanda la decisione a quella regionale

VAL VIBRATA. Mario Tulini “fuori” dal Pd, mentre per Daniele Zunica e Nicolino Colonnelli «la commissione provinciale di garanzia ha ritenuto opportuno, all'unanimità, rimettere la decisione in capo alla commissione regionale di garanzia»: così è scritto nella missiva inviata ai due esponenti di Civitella del Tronto ed Alba Adriatica. Il ricorso per la richiesta di tesseramento per il 2015 di Mario Tulini è stato respinto. Sorte diversa, invece, per Zunica e Colonnelli. «Presenterò ricorso alla commissione di garanzia regionale», dichiara Tulini, «non viene concessa la tessera a chi ha sempre militato nel centrosinistra e a chi ha fondato il Partito democratico. Reputo, questa, una sentenza scellerata visto il mio percorso politico». A Tulini suona inopportuno «essere giudicato da chi prima ha contribuito con il centrodestra a far cadere la mia amministrazione e che si è poi candidato con il centrodestra guidato da Gaetano Luca Ronchi nella successiva competizione elettorale. Mi riferisco a Stefano Di Filippo membro della commissione di garanzia provinciale e ad Enzo Vagnoni attuale segretario del circolo Pd di Civitella del Tronto, due personaggi che hanno liberamente scelto di ricoprire la carica di assessore con una giunta di centrodestra. Non mi è stata concessa audizione. Sono sicuro che in commissione regionale, la quale è libera politicamente e non condizionata, le mie ragioni verranno accolte».

Stupore e meraviglia da parte di Daniele Zunica e Nicolino Colonnelli. «Una commissione di garanzia che non decide non ha motivo di esistere; i casi sono due: o non decide perché non sa come fare a trovare l’appiglio statutario per negarci la tessera o non riesce a decidere perché non è in grado di capire le norme statutarie», sostengono, «una commissione di garanzia non può non decidere, è illogico e irrazionale, un ricorso o viene accettato o viene respinto seguendo le norme statutarie. Questa scelta è un evidente sintomo che non ci sono motivazioni che possano escluderci dal tesseramento; alla luce di tutto ciò il segretario Minosse farebbe bene a sopprimere questa commissione. I segretari comunali di Civitella del Tronto ed Alba Adriatica farebbero bene a dimettersi come pure Minosse visto che all’interno del partito da lui guidato nemmeno la commissione di garanzia è libera da giochini politici».

Alex De Palo

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