Tesserini venatori, attacco della Federcaccia a Pepe

22 Agosto 2018

TERAMO. Non si placano le polemiche tra la sezione provinciale della Fidc, la federazione italiana della caccia, e l’assessore regionale Dino Pepe, accusato dall’associazione di utilizzare due pesi e...

TERAMO. Non si placano le polemiche tra la sezione provinciale della Fidc, la federazione italiana della caccia, e l’assessore regionale Dino Pepe, accusato dall’associazione di utilizzare due pesi e due misure per i cacciatori della provincia di Teramo e questo a mero scopo elettorale.
Sotto accusa dei presunti favoritismi da parte dell’amministratore regionale nei confronti dei cacciatori della Val Vibrata, di fatto gli unici a poter ritirare sia i tesserini venatori regionali che quelli rilasciati dagli Atc in un unico punto.
«L’assessore Dino Pepe ha voluto, lo scorso anno, creare solo tre punti di consegna dei tesserini venatori regionali a Teramo, Atri e Nereto», scrive il presidente regionale della Fidc Ermano Morelli, «disinteressandosi della consegna dei tesserini degli Atc, che lo hanno fatto autonomamente, e costringendo i cacciatori a raggiungere questi luoghi da lui scelti».
Ma adesso al danno si aggiungerebbe la beffa. «Quest’anno la scelta è stata ancora peggiore», continua Morelli, «infatti i tesserini degli Atc si continua a doverli ritirare presso le sedi degli Ambiti territoriali di caccia a Teramo o a Castelnuovo Vomano, mentre coloro che abitano in Val Vibrata nell’Ufficio di Nereto possono ritirare entrambi i tesserini: venatorio e di abbattimento.Una decisione che ha il sapore di campagna elettorale, proprio nei territori dove l’assessore regionale Dino Pepe è riuscito prima a fare il sindaco e poi a trovare la base del suo elettorato per diventare consigliere regionale prima e assessore poi».
Una situazione a fronte della quale, conclude Morelli, «non chiediamo la revoca di questa scelta ma eguali diritti per tutti gli altri cacciatori della provincia di Teramo».