Test di massa, si forma un piccolo esercito

9 Dicembre 2020

Hanno già aderito quasi 100 medici e oltre 50 infermieri. Si parte dai centri con più contagi recenti

TERAMO. Mentre in provincia i numeri dei contagi continuano a scendere e quelli dei ricoverati restano stabili Asl, ordini professionali e Comuni stanno lavorando senza sosta per mettere in piedi la macchina organizzativa necessaria alla realizzazione dello screening di massa sul territorio provinciale, che molto probabilmente a questo punto partirà non domani ma venerdì. Il piccolo esercito sanitario che sarà messo in campo conta, al momento, della disponibilità di 72 medici e oltre 50 infermieri, numeri però aggiornati al fine settimana scorso e destinati ad aumentare già in queste ore, ai quali si uniranno veterinari, biologi e tecnici delle professioni sanitarie. I dati definitivi su medici e personale che sarà impiegato nello screening dovrebbero esserci oggi, quando alla Asl arriverà l'elenco con i nominativi di tutti quelli che hanno dato la propria disponibilità. «Sono numeri importanti», ha commentato il presidente dell'ordine dei medici Cosimo Napoletano, «adesso l'importante è che la popolazione aderisca in massa». A sottolineare come l'adesione sia molto alta anche il presidente dell'ordine degli infermieri Cristian Pediconi: «Considerando che abbiamo molti infermieri positivi, con familiari positivi o che da tempo non riescono ad avere il turno di riposo direi che stiamo registrando una grande partecipazione a questa campagna di screening».
Intanto, mentre il Comune di Teramo sta individuando le postazioni dove effettuare lo screening, prendendo in considerazione tutti i palazzetti, le palestre delle scuole, lo spazio antistante lo stadio e persino piazza Martiri, la Asl insieme alla Protezione civile sta delineando quelle che saranno le modalità di effettuazione dello screening. È certo che si partirà da quei comuni che negli ultimi tre giorni hanno registrato il maggior aumento percentuale di positivi, al netto dei casi registrati nelle cade di riposo. Inoltre alcune realtà si stanno unendo per poter effettuare lo screening in maniera aggregata, ad esempio i comuni della Valle Siciliana intenzionati ad usare come postazione il drive-in di Isola del Gran Sasso. Sempre per quanto riguarda la logistica in ogni spazio dovranno essere allestiste due postazioni amministrative, una per la registrazione in entrata e una in uscita, e due postazioni mediche di cui una per il prelievo e una per il processamento dei tamponi, e i Comuni dovranno garantire oltre al personale amministrativo anche la connessione internet. Una volta effettuato il test gli eventuali positivi saranno avvisati al massimo entro tre ore e per loro scatterà immediatamente il protocollo per l'esecuzione del tampone molecolare. (a.m.)
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