Tetraktis: necessario un piano contro lo spopolamento

28 Giugno 2017

TERAMO. «Le zone terremotate e le migliaia di persone che ci vivono devono avere un futuro che non è garantito solo dalla ricostruzione materiale, ma soprattutto da quella del tessuto sociale oggi...

TERAMO. «Le zone terremotate e le migliaia di persone che ci vivono devono avere un futuro che non è garantito solo dalla ricostruzione materiale, ma soprattutto da quella del tessuto sociale oggi disgregato e disperso, rimettendo al centro il lavoro e la comunità». Questo l’obiettivo esposto da Franco Esposito dell’Istituto di cultura urbana “Tetraktis” nella presentazione del convegno “ Abitare, vivere e non solo sopravvivere – Idee e proposte per lo sviluppo delle comunità e dei territori del sisma”, che si svolgerà venerdì alle 16 nella sala polifunzionale della Provincia a Teramo. «Gli eventi sismici hanno interessato un’area estesa per circa 170 km popolata da poco più di un milione di persone che oggi è oggetto di un forte spopolamento e di una crisi delle attività economiche e bisogna intervenire per restituire vere prospettive di vita a queste persone che da sempre hanno esercitato un’opera di presidio del territorio e che non devono abbandonarlo», continua Esposito, «ed è necessario elaborare un piano di sviluppo e di ricomposizione sociale che deve essere messo al centro del programma di ricostruzione e che restituisca le abitazioni, ma anche il lavoro e la vita alle persone. Per questo nell'incontro», conclude Esposito, «approfondiremo il discorso attraverso delle linee guida da noi elaborate per un percorso “vivificante” per la comunità di questo mosaico di regioni di cui la provincia teramana è parte essenziale grazie all’adesione di alcune importanti istituzioni e alla partecipazione di relatori di calibro». (a.d.f.)