Tiberii (Ndc): «Pd arroccato sui propri emendamenti»
TERAMO. Prosegue a suon di botta e risposta lo scontro tra centrodestra e il Partito democratico su aliquote e detrazioni fissate dalla giunta Brucchi per la nuova Tasi, la tassa sui servizi...
TERAMO. Prosegue a suon di botta e risposta lo scontro tra centrodestra e il Partito democratico su aliquote e detrazioni fissate dalla giunta Brucchi per la nuova Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Qualche giorno fa il j’accuse del partito di centrosinistra sulla presunta «stangata» in arrivo nelle case delle famiglie teramane, poi la replica dell’assessore al bilancio Eva Guardiani a difesa delle scelte dell’amministrazione di centrodestra. Alle parole dell’assessore si aggiungono ora anche quelle del capogruppo Ncd, Pasquale Tiberii, che attacca il Pd per esser rimasto «arroccato sui propri emendamenti» nel decisivo Consiglio di venerdì scorso, senza aprirsi all’accordo con il centrodestra. «I democrat teramani», va giù duro Tiberii, «non hanno ancora superato il travaso di bile per il voto favorevole del consigliere Pomante al regolamento predisposto dalla maggioranza e l’astensione del M5s».
L’esponente del Nuovo centrodestra ribadisce, poi, come la Tasi sia «una tassa non voluta e non richiesta», ma che tutti i Comuni sono stati costretti a prevedere per far fronte agli ingenti tagli nei trasferimenti dallo Stato. «Il compito di chi è maggioranza», aggiunge, «è anche quello di prendere scelte difficili per tenere i conti in regola assumendone la responsabilità. Il criterio adottato per la Tasi è stato quello del “chi più ha più paga” per venire incontro, con una serie di esenzioni e detrazioni, alle fasce più deboli tramite l'incrocio tra rendita catastale e reddito Isee». Tiberii ribadisce il «buon lavoro» svolto dal centrodestra per arrivare al regolamento della Iuc (l’imposta unica comunale che racchiude Tasi, Tari e Imu) «migliorato poi nel passaggio consiliare grazie anche a emendamenti dell’opposizione. Il Pd non ha apprezzato neanche quest’occasione di confronto. Al contrario», continua il capogruppo, «ha preteso e pretende di sostituirsi a chi ha ricevuto il mandato di amministrare dai cittadini teramani». Il sindaco Brucchi, ricorda infine Tiberii, ha già manifestato in Consiglio la volontà di modificare il regolamento una volta verificato l’effettivo gettito dell’imposta ma, «anche davanti a quest’impegno, il Pd ha preferito continuare sulla strada dell’ostruzionismo e di una campagna elettorale terminata a inizio giugno». (f.m.)
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