Tifoso morto per overdose, chiesto il processo

Richiesta di rinvio a giudizio per l’uomo accusato di aver venduto la dose fatale a Valerio Giannobile
TERAMO. La Procura chiede il processo per l’uomo accusato di aver spacciato la dose mortale a Valerio Giannobile, il 27enne tifoso teramano conosciuto da tutti come “Culone”, che nell’ottobre del 2016 venne stroncato da una overdose di eroina in casa di alcuni amici. Nei giorni scorsi il pm Andrea De Feis ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio contestando all’uomo, un teramano conoscente della vittima, non solo l’ipotesi di reato più grave della morte come conseguenza di altro reato ma anche alcuni episodi di spaccio nella stessa giornata della tragedia e anche in precedenza. Nelle prossime settimane dovrebbe essere fissata la data dell’udienza preliminare nel corso della quale il gup dovrà decidere se accogliere la richiesta o disporre il non luogo a procedere.
Giannobile era un conosciutissimo tifoso del Teramo calcio. La tragedia avvenne a Colleparco, nell’abitazione di alcuni amici, gli stessi che chiamarono i soccorsi dopo aver trovato l’uomo a terra sul pavimento del bagno. Immediato l’intervento degli operatori del 118, ma per il 27enne non ci fu niente da fare. L’autopsia confermò le ipotesi circolate sin dall’inizio: ovvero la morte causata da una overdose. In questi anni le indagini, affidate alla squadra mobile, hanno ricostruito con un lavoro certosino tutto quello che avvenne in quell’abitazione ma anche gli incontri in precedenza. Decine i testimoni sentiti come persone informate sui fatti, altrettanti gli accertamenti tecnici disposti ed eseguiti anche con gli esperti della scientifica all’interno dell’abitazione in cui il ragazzo si sentì male. In questi anni, in città, molte sono state le iniziative di solidarietà fatte per ricordare il giovane tifoso biancorosso.
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