Timoteo confermato alla guida del sindacato

Prioritario il rilancio del manifatturiero e delle aree interne: «Subito incontro sui ritardi dell’area di crisi»
TERAMO. La Cgil riconferma Timoteo. Il segretario uscente è stato votato a stragrande maggioranza. Ieri pomeriggio si è svolta la fase finale del congresso provinciale: i 200 delegati hanno eletto i 93 membri dell'assemblea generale. Quest’ultima ha votato – a scrutinio segreto – il segretario: Giovanni Timoteo è stato riconfermato con 74 voti a favore e 8 contrari. Un risultato abbondantemente previsto.
«Sono soddisfatto», dichiara il rinnovato segretario generale della Cgil teramana, «è il riconoscimento di un lavoro non del singolo ma di una collettività. La Cgil mette infatti in campo una collettività di protagonismo, che si è espressa anche in questo congresso». La discussione è stata ampia e ha toccato diversi argomenti, ovviamente centrale è stato il tema del lavoro.
«Abbiamo discusso», aggiunge Timoteo, «anche delle problematiche del nostro territorio, dei suoi bisogni, dei ritardi. Della necessità di costituire una volontà collettiva più grande che possa dare al territorio capacità progettuali per nuovo rilancio. Noi come Cgil possiamo essere uno stimolo ad andare in questa direzione. Per troppo tempo questo territorio non è riuscito a fare gruppo, a decidere quale indirizzo prendere». Timoteo vede due direttrici su cui muoversi. «Rivitalizzare il settore manufatturiero che ha già una bella vivacità, ma anche valorizzare le zone interne, recuperando un'attrattività che si ottiene ricreando infrastrutture e servizi. Si tratta di una parte del territorio che ha un patrimonio paesaggistico e artistico e delle tradizioni enogastronomiche da valorizzare, anche insieme al Parco. Ma Su tutto questo non possiamo ragionare in maniera frazionata, gestendo via via le emergenze che si creano». Timoteo prende ad esempio un problema segnalato dal sindaco di Castelli. «L'istituto d'arte, anche per la collocazione geografica, ha difficoltà a mantenere un'attrattiva. I dirigenti ci vanno a scavalco, se ci fosse il riconoscimento di scuola rara, ci sarebbe la possibilità di avere un dirigente a tempo pieno che potrebbe progettare un rilancio», osserva. Altra “sorvegliata speciale” è l’area di crisi complessa Vibrata-Tronto: «Nei prossimi giorni con Cisl e Uil avremo un incontro alla Regione per capire quali sono le situazioni che creano ritardo. Se ci sono procedure farraginose che bloccano i finanziamenti disponibili dobbiamo prenderne coscienza e intervenire». (a.f.)
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