Tirocini per 70 svantaggiati con “Abruzzo inclusivo”

19 Dicembre 2015

TERAMO. "Abruzzo inclusivo" va in archivio con un saldo nettamente positivo. Sono stati settanta i partecipanti al progetto, varato dalla Regione e applicato dal Comune, che si è concretizzato in...

TERAMO. "Abruzzo inclusivo" va in archivio con un saldo nettamente positivo. Sono stati settanta i partecipanti al progetto, varato dalla Regione e applicato dal Comune, che si è concretizzato in tirocini lavorativi in aziende, cooperative e attività commerciali. L'iniziativa, finanziata con 361mila euro di fondi Fse per il periodo 2007-2013, è stata rivolta a categorie svantaggiate, come ex detenuti, extracomunitari ed ex tossicodipendenti ma anche disoccupati con più di 45 anni o con un reddito Isee inferiore a seimila euro annui, che hanno potuto vivere esperienze lavorative oscillanti da tre a cinque mesi.

Oltre a incassare circa 600 euro mensili i tirocinanti hanno potuto maturare contatti professionali che in alcuni casi si sono trasformati in un'occupazione continuativa. Per gli altri si è trattata comunque di un'iniziativa valutata positivamente perché ha consentito un nuovo avvicinamento al lavoro. «Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa», spiega l'assessore ai servizi sociali Valeria Misticoni, «perché è stata un'opportunità significativa per i più deboli». L'amministrazione cittadina ha gestito il progetto come capofila di un raggruppamento di cui hanno fatto parte anche Comuni dei comprensori della Laga, del Gran Sasso e del Vomano ed è pronta a riproporlo anche per il futuro.

«La Regione ha inserito nel nuovo Fers altri fondi destinati all'inclusione sociale», spiega l'assessore, «per cui "Abruzzo inclusivo" probabilmente sarà rifinanziato». L'auspicio è che però le procedure per la gestione del progetto siano semplificate. «Sono stati necessari tanti adempimenti complessi e difficili per gli uffici», fa notare Valeria Misticoni, «ma speriamo che la Regione preveda vincoli meno rigidi». (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA