Tombino perde acqua, lavori bloccati da un condominio

GIULIANOVA. Nella giornata mondiale dell’acqua in cui i riflettori sono accesi su sprechi e cattiva depurazione, il caso dell’acqua che zampilla copiosa sul marciapiede in via XXIV Maggio da oltre...
GIULIANOVA. Nella giornata mondiale dell’acqua in cui i riflettori sono accesi su sprechi e cattiva depurazione, il caso dell’acqua che zampilla copiosa sul marciapiede in via XXIV Maggio da oltre due mesi, non passa certo inosservato.
«In quel punto si è verificata un’interruzione del canale delle acque bianche», spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesca Guerrucci, «tanto che abbiamo impegnato con procedura d’urgenza circa 30mila euro e la ditta incaricata era pronta a fare i lavori dal 13 marzo». Ma quel cantiere non è mai partito perché al Comune è stata notificata la diffida con immediata sospensione di qualsiasi opera. Ad opporsi è stata la proprietà del condominio “Margaret” secondo cui gli interventi avrebbero modificato lo stato del luoghi vanificando così l’esito dell’accertamento tecnico pendente al tribunale di Teramo. Il condominio, infatti, dice di aver subito danni ai locali del piano terra, infiltrazioni, proprio a causa dell’acqua che fuoriesce dal tombino. Ma da dove viene tutta quell’acqua chiara e abbondante? «L’acqua arriva dal Paese, fuoriesce da un tombino e si reimmette in un altro tombino per finire in mare», dice Guerrucci, «noi siamo pronti per fare i lavori ma si dovrà aspettare l’udienza di metà aprile». E mentre fiumi d’acqua scorrono sul marciapiede c’è chi grida allo spreco e propone di riutilizzarla per tenere verdi i giardini e i parchi della città.
Mirella Lelli
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