«Tommaso era come un supereroe»

24 Novembre 2018

Il commosso ricordo della cugina al funerale del 38enne teramano morto alle Canarie. L’urna con le ceneri portata dal padre

TERAMO. «Tommy era colorato dentro e fuori come la primavera, la stagione in cui era nato. Era sensibile, leale, onesto, appassionato, avventuroso, anticonformista, mai arrendevole e a volte malinconico. Un supereroe». Sono queste le parole emozionate della lettera di addio della cugina Barbara per Tommaso Caralla, il 38enne ottico teramano morto a Santa Cruz di Tenerife dove viveva da qualche anno. Il ragazzo, molto conosciuto in città dove era stato una presenza quotidiana nello storico negozio appartenente alla sua famiglia, ma anche a Montorio dove aveva gestito un altro negozio di ottica, ha perso la vita – secondo quanto affermano i familiari – perché precipitato nel giardino della sua casa dalla finestra della sala/cucina con uno zaino pesantissimo sulle spalle. E in tanti ieri pomeriggio si sono stretti al dolore della famiglia durante il funerale che si è svolto nella chiesa di piazza Garibaldi. E’ stato il padre Antonino, stringendo tra le mani l’urna con le ceneri di Tommaso, deposta davanti all’altare insieme alla sua foto ad aprire il rito funebre. Una cerimonia composta e dominata da un rispettoso silenzio. «Tommy con i suoi occhi chiari e vispi e con il suo sorriso senza pregiudizi», ancora le parole della cugina, «riusciva a vedere la parte buona in ogni persona che incontrava. Era pieno di sorprese che tirava fuori quanto meno te lo aspettavi e amava i cambi di rotta e di vita: per questo voleva esplorare il mondo». Un animo nobile e sensibile quello di Tommaso che era impegnato nel sociale con la protezione civile e che dava tutto nell’aiutare chi stesse in difficoltà. Come con Elvis, il suo amato cagnolino che aveva salvato dalla strada e che viveva con lui a Tenerife. Elvis lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio di ritorno nella sua Teramo insieme al papà e alla sorella. «Tommaso e la sua famiglia», ha detto don Giulio Marcone durante l’omelia, «erano legati da un forte amore e tutti hanno dimostrato un grande affetto per lui. Egli vive nell’eternità e il suo cammino continua nel cielo; è lì che la madre celeste e la sua mamma lo accoglieranno e gli saranno sempre vicino». A fine messa il padre ha voluto nuovamente abbracciare le ceneri di Tommaso portandole con sé fuori dalla chiesa dove tutti lo hanno salutato per l’ultima volta, tra la commozione generale e l’incredulità per quanto accaduto, e nel corteo funebre verso il cimitero di Castellalto dove il ragazzo è stato tumulato insieme alla mamma scomparsa l’estate scorsa. «Non posso credere che Tommy non c’è più», ha confidato in lacrime un suo caro amico, «era la bontà in persona e non lo dimenticherò mai». Lunedì prossimo alle 18 nella chiesa del cuore Immacolato verrà celebrata una messa in suffragio di Tommaso.
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