Tommolini: «Sono grottesche le accuse di Città Attiva»

21 Ottobre 2018

MARTINSICURO. «È quantomeno grottesco leggere chi per cinque anni ha governato questa città, tenendola nel più completo degrado e nell’immobilismo assoluto, criticare chi, in appena un anno e mezzo,...

MARTINSICURO. «È quantomeno grottesco leggere chi per cinque anni ha governato questa città, tenendola nel più completo degrado e nell’immobilismo assoluto, criticare chi, in appena un anno e mezzo, ha già fatto tanto per Martinsicuro e Villa Rosa, ridando decoro, dignità e una visione amministrativa che guarda al futuro». Così l’assessore al bilancio Alduino Tommolini risponde alle critiche di Città Attiva.
Prosegue Tommolini, entrando nello specifico: «È vero che i lavori sulle scuole furono approvati nel 2015, ma è altrettanto vero che per incapacità della precedente amministrazione furono lasciati ad “ammuffire” nei cassetti degli uffici comunali e solo oggi, grazie alla nostra volontà di investire sul miglioramento degli edifici scolastici, è stato possibile dar loro attuazione concreta».
E ancora: «Mi chiedo: se ci hanno lasciato, come dicono ogni volta, una situazione economica tanto rosea, come mai certi interventi non li hanno fatti loro quando amministravano invece di lasciarli a noi? Come mai non sono stati in grado, visto che sono tanto bravi, di trovare fondi e risorse fuori dalle casse comunali come stiamo facendo ora noi? Il sottoscritto, da buon “padre di famiglia”, sta programmando, assieme all’intera amministrazione, una serie di interventi per il bene della città. Non stiamo infatti accendendo mutui per “cene e vacanze” come dicono loro o per “interventi spot”, come si faceva in passato, ma per azioni serie e concrete».
Tommolini conclude: «Martinsicuro purtroppo ha perso cinque anni, quelli dell’amministrazione Camaioni, in cui si è troppo pensato a non fare e a distruggere quanto di buono era stato fatto in passato. Noi invece lavoriamo, con coscienza ed oculatezza, per il bene odierno e futuro della nostra collettività: saranno poi i nostri concittadini a giudicarci».