Tomolati è lo sfidante di Viviani
Alba, il Pd elegge il nuovo segretario cittadino: possono votare tutti i tesserati
ALBA ADRIATICA. Il Pd di Alba alla ricerca della serenità interna perduta. Le due anime che si sono fatte la guerra senza esclusione di colpi, raggiungono il primo accordo dopo anni: nonostante l’articolo 6 nello statuto del partito, Giovanni Tomolati potrà sfidare Gabriele Viviani al congresso di domenica che eleggerà il nuovo segretario cittadino. Ma la ricucitura delle divisioni è comunque rimandata almeno a lunedì, quando si saprà se tra i circa 380 iscritti la maggioranza ce l’avrà l’anima più a sinistra, quella di Viviani, appoggiato anche dall’ex candidato sindaco Ilenia Ceci e dall’ex segretario Tiziano Cimini, o quella più centrista di Tomolati, esponente vicino al capogruppo di opposizione Nicolino Colonnelli e l’ex sindacoFranchino Giovannelli, con cui è stato anche in consiglio comunale. E’ infatti certo che con Tomolati il gruppo di opposizione guidato da Colonnelli troverà un sostegno nel partito: «Il Pd di Alba, commissariato, non ha mai aperto bocca per esprimere un dissenso sull’operato di una maggioranza tra le più inutili e assenti della storia della città, lasciando i consiglieri eletti iscritti al partito, uniche voci di contrasto, senza nemmeno la dignità di potersi sentire del Pd: è ora di cambiare verso». Ma il sostegno a Colonnelli è tutt’altro che scontato in caso di vittoria di Viviani, che però spiega: «No a preclusioni e sì al dialogo per rasserenare gli animi, ma sui contenuti : se combaceranno con la linea del Pd il sostegno ci sarà e le divisioni saranno superate». La sfida, comunque, sembra essere all’ultimo voto: ancora di più dopo la decisione di permettere di votare a gran parte dei circa 20 tesserati, tra cui lo stesso Tomolati, che rischiavano l’applicazione dell’articolo 6, quello che annovera tra i requisiti di un iscritto la residenza o il luogo di lavoro nella città della sezione del partito.
Luca Tomassoni
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