Torano, è ripartito il progetto per creare un albergo diffuso

Il nuovo sindaco riprende l’idea lanciata dal predecessore ma bisogna trovare i fondi con l’aiuto degli enti superiori
TORANO NUOVO. Il progetto per l’albergo diffuso riprende l’iter in amministrazione comunale ma occorre intercettare i fondi da Regione ed enti sovracomunali per dare respiro all’iniziativa avviata dall’ex sindaco di Torano Nuovo Alessandro Di Giacinto e ripreso dal successore, Anna Ciammariconi. L’offerta per l’accoglienza turistica diffusa, che in altre realtà ha riportato linfa economica, vede candidato un comune che dell’enogastronomia ha fatto una bandiera. «Agricoltura e prodotti della terra, enogastronomia e territorio sono la forza per avviare questo percorso», spiega il sindaco toranese, «credo in questa progettualità e lungo questa linea intendiamo muoverci. Occorre intercettare i fondi, c’è bisogno di fare rete con Regione ed altri enti sovraordinati per poter generare anche a Torano l’opportunità ricettiva». Che già esiste, in parte, ed è affidata ai bed and breakfast in campagna. Ma il recupero di strutture abitative in disuso o sottoutilizzate diventa l’occasione per ampliare l’offerta alberghiera.
Il consiglio comunale di Torano aveva già licenziato la delibera attraverso la quale si avviava l’iter per l’albergo diffuso. Un’idea di Di Giacinto per dare valore aggiunto a quanto il territorio già fa nel campo dell’enogastronomia. L’obiettivo è permettere di soggiornare nel borgo storico, a due passi dalla natura. In questo contesto si inserisce anche la volontà di riqualificare il centro storico, rilanciarne l’economia e recuperare gli immobili al momento non utilizzati e comunque da ristrutturare. Il disciplinare a suo tempo approvato dal consiglio prevede preliminarmente il censimento degli immobili utili a realizzare un albergo diffuso, che possono riguardare singole stanze o parti di immobili da ristrutturare. La successiva fase consiste nel garantire uno studio di fattibilità per dar vita alla collaborazione tra pubblico e privato per giungere, infine, a individuare le forme di finanziamento. Il percorso politico-amministrativo non sarà breve ma l’amministrazione Ciammariconi sembra determinata in questo senso e potrà contare anche sul sostegno dell’ex assessore all’agricoltura della Regione, oggi consigliere regionale e vice capogruppo del Pd, Dino Pepe.
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