Torna a casa, i ladri non lo fanno entrare

Amante, capo degli Inter Club, evita guai peggiori: i banditi fuggono da una scala con poca refurtiva
GIULIANOVA. Serata movimentata quella di venerdì scorso per Nardeo Amante, coordinatore regionale degli Inter Club d’Abruzzo, che ha messo in fuga tre ladri che si erano introdotti nella sua abitazione di via Gobelli. Il tutto è avvenuto alle 21.15 quando il noto tifoso nerazzurro è tornato a casa. Al momento di aprire la porta blindata del suo appartamento al primo piano, non è riuscito a entrare per la resistenza oppostagli dall’interno. Erano i ladri che premevano verso l’esterno per non consentire l’apertura del portoncino. Dovendo fuggire, i malviventi hanno inserito la chiusura di sicurezza per non consentire ad Amante di venire a contatto con loro. A quel punto l’uomo ha iniziato ad urlare per richiamare l’attenzione dei vicini chiedendo di avvisare le forze dell’ordine. Queste sono giunte sul posto in pochi minuti, ma dei topi d’appartamento, dileguatisi in maniera rapida e silenziosa, non c’era più traccia. In precedenza alcuni vicini avevano notato la presenza di un’autovettura Audi scura con quattro persone a bordo ferma in via Marzabotto.
All’arrivo dei carabinieri è stata ricostruita l’azione dei malviventi, che si sono introdotti nell’appartamento attraverso una lunga scala poggiata in una parte in penombra del fabbricato. I ladri hanno praticato un foro sul telaio della finestra e poi hanno infranto il vetro in modo da rendere agevole l’apertura della finestra stessa. Sicuramente i malviventi avevano iniziato il colpo da poco tempo. Infatti sono riusciti a portare via solo qualche monile custodito in camera da letto senza creare danni all’abitazione oltre a quello procurato alla finestra. «Sono momenti difficili da descrivere», dice Amante, «e ti senti impotente in certe situazioni che comunque violano l’ambito privato di una famiglia».
Alfonso Aloisi
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