Torna a crescere la raccolta differenziata, sfiorato il 60%

18 Settembre 2018

TORTORETO. Torna a crescere la raccolta differenziata dei rifiuti a Tortoreto: a luglio il dato ha sfiorato il 60%, fermandosi al 59.81 e avvicinandosi al record annuale del 62% di maggio,...

TORTORETO. Torna a crescere la raccolta differenziata dei rifiuti a Tortoreto: a luglio il dato ha sfiorato il 60%, fermandosi al 59.81 e avvicinandosi al record annuale del 62% di maggio, condizionato dalle potature primaverili. A luglio, inoltre, nonostante il maggior afflusso turistico che tendenzialmente abbassa il risultato, la città ha conquistato 4 punti percentuali in più rispetto a giugno, oltre ad un 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Non solo: per un mese Tortoreto è anche riuscita a superare Alba Adriatica, che negli ultimi tempi aveva ottenuto risultati nettamente migliori ma che per una volta si è fermata al 56%.
Questo è quanto emerso dagli ultimi dati pubblicati dalla Poliservice, che fanno tornare la speranza a Tortoreto dopo le polemiche e i timori degli ultimi mesi. La preoccupazione più grande, espressa direttamente dall’amministrazione comunale, è la possibile perdita della Bandiera blu senza un’inversione di rotta e una risalita della percentuale di differenziata. Poi c’è la questione dei costi: più spazzatura indifferenziata vuol dire anche maggiori costi per lo smaltimento, per la Poliservice, per il Comune di Tortoreto e di conseguenza per il cittadino attraverso la Tari, quest’ultima già cresciuta negli ultimi anni a causa dell’evasione fiscale dilagante. E’ per questi motivi che nei mesi scorsi sono partite campagne di sensibilizzazione e azioni di controllo più dure da parte degli ispettori ecologici della Poliservice e del Comune, con sembrano aver ottenuto il risultato di cambiare in meglio le abitudini dei cittadini di Tortoreto e dei suoi residenti estivi anche se molto c’è ancora da fare per tornare ai dati di qualche anno fa. Il trend dovrà in ogni caso essere confermato dai risultati di agosto, il periodo più condizionato dalle presenze turistiche, e da quelli degli ultimi mesi dell’anno, gli stessi che nel 2017 fecero registrare un crollo drastico fino al record negativo del 50% di dicembre. (l.t.)
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