Torna a vedere la luce il Ponte degli impiccati

7 Agosto 2021

TERAMO. Torna a vedere la luce il Ponte degli impiccati di Teramo. Da tempo sommerso dalla vegetazione e sovrastato da una copertura vecchia e malmessa, grazie a una sinergia fra amministrazione...

TERAMO. Torna a vedere la luce il Ponte degli impiccati di Teramo. Da tempo sommerso dalla vegetazione e sovrastato da una copertura vecchia e malmessa, grazie a una sinergia fra amministrazione comunale e la Marcozzi costruzioni è stato ripulito e può nuovamente essere ammirato. Il ponte si trova all'ingresso del parco fluviale che guarda verso l'area intitolata a Davide De Carolis.
Un pezzo di memoria storica della città trascurato da anni ma che «non vogliamo solo salvaguardare ma anche valorizzare con un progetto apposito in fase di studio: intanto oggi lo restituiamo pulito alla città e ringrazio la Marcozzi costruzioni per la sempre straordinaria vicinanza a Teramo e ai suoi angoli da tutelare», ha detto l'assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura ieri mattina, mostrando il risultato della pulizia eseguita dalla ditta nei giorni scorsi. Il prossimo passo sarà la realizzazione di una recinzione, forse in legno, che sia in armonia con l'ambiente circostante, e l'apposizione di una targa che ne indichi il nome e ne spieghi le origini. «Dopo la fonte della noce e la stele di Chiara Lubich, interventi eseguiti lo scorso anno, abbiamo scelto di lavorare sul Ponte degli impiccati liberando la struttura dai ponteggi che ne impedivano di coglierne la bellezza e l’importanza del monumento», ha spiegato Enzo Marcozzi, amministratore dell'azienda, «Poi abbiamo proceduto alla pulizia di tutta l’area e delle pietre, per terminare, nei prossimi giorni, con la messa in sicurezza attraverso una recinzione. Oltre all'amministrazione, ci teniamo a ringraziare l’associazione Teramo Nostra, nella figura del presidente Piero Chiarini, che da sempre tiene alta l’attenzione sui luoghi e monumenti che rendono unica la nostra città e che necessitano di essere recuperati e valorizzati, come in questo caso». (v.m.)
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