Torna la pace al Cup Tutti firmano i contratti

TERAMO. Torna la pace al Cup della Asl, dove è avvenuto, oggi, il passaggio di consegne del centro unico prenotazioni alla nuova impresa che si è aggiudicata l'appalto, la Gpi di Trento. I 114...
TERAMO. Torna la pace al Cup della Asl, dove è avvenuto, oggi, il passaggio di consegne del centro unico prenotazioni alla nuova impresa che si è aggiudicata l'appalto, la Gpi di Trento. I 114 operatori ieri pomeriggio hanno firmato i contratti, quelli che per qualche giorno si sono rifiutati di siglare in quanto hanno notato che il livello di inquadramento è più basso rispetto alle mansioni svolte.
«L'azienda si è impegnata a riconoscere l'anzianità maturata dai dipendenti a partire dalla precedente assunzione», informa infatti Fabio Benintendi della Fisascat Cisl, «oltre che per gli scatti di anzianità, anche per il riconoscimento del livello. Pertanto a ciascun lavoratore verrà riconosciuto il livello a decorrere dal 18° mese dall'assunzione con la precedente azienda. Questa è una soluzione raggiunta contro tutto e tutti e confido in un impegno da parte direttore generale della Asl affinchè nei prossimi mesi possa essere valorizzata la professionalità dei dipendenti, sperando che all'interno della Asl persone che percepiscono in tre giorni l'equivalente dello stipendio di questi lavoratori occupino il loro tempo ad assicurare l'efficienza dell'azienda e non per altro».
La trattativa per assicurare ai 114 lavoratori le garanzie contrattuali e retributive si era conclusa giovedì dopo sette ore di confronto in Provincia. «Nella trattativa», precisa il direttore amministrativo della Asl Maurizio Di Giosia, «avevamo concordato che gli stipendi sarebbero rimasti gli stessi e tutti i 114 lavoratori sarebbero stati assorbiti. Il livello di inquadramento non va a pregiudicare gli emolumenti, abbiamo verificato e le condizioni sono le stesse. Anzi, c'è anche un leggerissimo aumento. Il livello più alto glielo daranno più in là, c'è un problema tecnico di tempi. La Asl è da sempre vicina ai lavoratori: ricordo che quando ci fu il problema con la Nike (una delle ditte che in precedenza ha gestito il Cup, ndr) pagammo noi gli stipendi, garantendo le riassunzioni nei vari passaggi». (a.f.)
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