Torna la protesta delle famiglie dei disabili

TERAMO. L’onda della protesta contro la compartecipazione economica ai servizi assistenziali del Comune non si ferma. Dopo la manifestazione di lunedì pomeriggio, i genitori dei disabili costretti a...
TERAMO. L’onda della protesta contro la compartecipazione economica ai servizi assistenziali del Comune non si ferma. Dopo la manifestazione di lunedì pomeriggio, i genitori dei disabili costretti a pagare per prestazioni di cui finora hanno beneficiato gratuitamente torneranno oggi davanti al municipio. Faranno sentire la loro voce a sostegno dei consiglieri comunali di opposizione che, nella conferenza dei capigruppo convocata per fissare la data della prossima seduta consiliare, chiederanno di inserire all’ordine del giorno il riesame del provvedimento contestato. I familiari dei disabili lamentano l’imposizione di contributi economici insostenibili basati sul reddito Isee. A ricordare i contenuti del provvedimento è Sabrina Serafini, madre di Franco, un ragazzo autistico di 18 anni. «La giunta Brucchi ha posto in essere un provvedimento vergognoso per la “riqualificazione” del servizio di assistenza domiciliare», sottolinea, «che prevede un tetto Isee di cinquemila euro per accedere gratuitamente al servizio». Al di sopra di questa soglia scatta la compartecipazione con la richiesta di un contributo ingente a carico dei disabili. «Per chi supera i 14mila euro di Isee», spiega Serafini, «la spesa è folle: circa 15-16 euro ad ora». Il provvedimento è sfociato nella rinuncia alle prestazioni da parte di tante famiglie che, pur rientrando nei requisiti indicati dal Comune, non sono in grado di sostenere un esborso così pesante. Dal Comune non sono arrivate le risposte che i genitori attendevano a seguito della protesta di lunedì. L’assessore Valeria Misticoni ha detto il provvedimento sarà rivisto all’inizio dell’anno prossimo, ma l’obiettivo delle famglie e dell’opposizione è di ottenere subito la sospensione del sistema di contribuzione. Per questo oggi torneranno insieme a presidiare l’ingresso del municipio. (g.d.m.)
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