Torna Teramo-Giulianova Sarà la sfida numero 155

Il bilancio dei match giocati tra 1933 e 2008: Diavolo in vantaggio di 9 vittorie Il doppio ex Valbruni: «È una partita che regala sempre emozioni speciali»
TERAMO. Il calendario del campionato di Eccellenza, presentato giovedì, ha stabilito le date del derby tra Città di Teramo 1913 e Giulianova. Si giocherà alla sesta giornata, con il match d'andata in programma il 1° ottobre (al Bonolis) e quello di ritorno il 4 febbraio 2024 (al Fadini). Tra poco più di un mese, dunque, il derby più giocato d'Abruzzo tornerà a distanza di oltre 15 anni, considerando che l'ultimo precedente risale allo 0-0 del 24 febbraio 2008 disputato al vecchio stadio comunale di Teramo nel campionato di Seconda divisione.
Teramo-Giulianova è un derby contraddistinto da una storica rivalità tra le due tifoserie, che in passato è spesso sfociata, purtroppo, in incidenti e problemi di ordine pubblico. Sul campo, tenendo in conto tutte le gare giocate (ufficiali e non) fin dalle origini dei due club (il primo è datato 1933), il bilancio della sfida è di 154 incontri, con 51 vittorie biancorosse, 42 giallorosse e 61 pareggi. I gol segnati sono 167 quelli del Teramo e 140 quelli del Giulianova mentre nelle 105 gare di campionato (tra categorie professionistiche e dilettantistiche) il Diavolo è in vantaggio con 34 vittorie a 28.
A parlare del ritorno del derby, delle prospettive di Teramo e Giulianova e del campionato di Eccellenza al via il 3 settembre è un doppio ex: Antonio Valbruni. Quest'ultimo, oltre ad avere indossato la maglia biancorossa per 8 stagioni (dal 1962 al 1971), ha trascorso un anno al Giulianova nel 1963-'64 (in serie D). «È una partita che regala sempre emozioni speciali», dichiara Valbruni, «tra i ricordi più belli conservo quello del 1962, quando una mia rete decisiva, all'età di 16 anni, consentì al Teramo di espugnare Giulianova e di ritrovare il successo in un derby esterno dopo molto tempo. Il Teramo non può fare a meno della sua tifoseria. Se, come sembra, la maggioranza dei gruppi organizzati non dovesse entrare al Bonolis sarebbe un fattore negativo per i biancorossi e darebbe un vantaggio agli avversari. Vedere tanti spazi vuoti, in uno stadio così grande, non è bello. A differenza del Fadini, dove il calore del pubblico è un fattore importante». Sulle potenzialità attuali due squadre, l'ex allenatore biancorosso sottolinea: «Il Giulianova è reduce da un'ottima stagione, nella quale ha sfiorato il salto in D. I giallorossi hanno nella difesa uno dei loro punti di forza. Il Teramo, invece, ha nomi importanti in attacco e ha il reparto avanzato più forte del campionato. Dos Santos è da sempre un mio pupillo e può fare la differenza. Avrei però allestito una squadra più "cattiva" e in grado di essere più aggressiva a centrocampo. Dettagli che, in Eccellenza, possono essere decisivi. Le altre avversarie per la vittoria del campionato? Sono da tenere d'occhio Sulmona e Renato Curi Angolana».
Domani, intanto, Teramo e Giulianova sono impegnati nelle gare di ritorno del primo turno di coppa Italia. »Il Teramo già si gioca molto. Deve rimontare l'1-0 subìto a Pescara con la Folgore Delfino Curi», fa notare Valbruni, «e se non dovesse qualificarsi la stagione partirebbe male».
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