Tornano i turisti, pieni ristoranti e hotel

27 Marzo 2016

Bilancio positivo per il week end di Pasqua: molti ospiti negli alberghi della costa che hanno riaperto e anche all’interno

TERAMO. Torna a splendere il sereno, e non solo dal punto di vista meteorologico, sul turismo abruzzese e in particolare su quello in provincia di Teramo. Un primo bilancio dei flussi in arrivo per il week end di Pasqua, tradizionalmente cartina al tornasole di quel che accadrà durante la stagione estiva, lo traccia Daniele Zunica, presidente di Assoturismo Abruzzo e albergatore a Civitella del Tronto.

«Questa è una Pasqua anomala rispetto all’andamento degli ultimi anni: si torna al pienone», esordisce con malcelata soddisfazione Zunica, che ha condotto un rapido sondaggio su un campione di ristoranti in Abruzzo. «Molti sono tutti pieni, alcuni già da una ventina di giorni», osserva, «e anche gli alberghi della costa che hanno riaperto fanno registrare un notevole afflusso. Non va male nemmeno nelle zone interne, considerato il raffronto al periodo precedente, di crisi profonda».

Insomma, pare che il vento stia cambiando e che porti turisti. «Il merito è dell’investimento fatto dagli operatori sul web marketing e sulla promozione individuale», tiene a puntualizzare il presidente di Assoturismo con un tono molto meno rilassato, «perchè quella regionale è ferma da quattro anni: la Regione non va più sui mercati, non fa più eventi promozionali. Le Dmc, d’altro canto, sono ferme e hanno prodotto poco o niente nè a livello promozionale nè per la destinazione». Zunica osserva che suddividere l’Abruzzo, regione da poco più di un milione di abitanti «grande come un quartiere di Roma», in 13 Dmc è stata un’operazione di frammentazione che non ha portato grossi risultati.

Ma a parte la nota polemica, il presidente di Assoturismo fa notare che per fortuna pare che il periodo negativo stia per finire. «Certo, da quanto vediamo ora, è cambiata la tipologia del turista. Se prima avevamo una notevole affluenza di stranieri, adesso la clientela è quasi tutti italiana. Ritengo che sia un effetto della paura di attentati negli aeroporti che scoraggia gli stranieri, ma di contro induce gli italiani a scoprire le nostre bellezze. E comunque notiamo negli italiani una vogli di uscire, di voltare pagina e porre fine al clima di austerità degli ultimi anni. Infatti si ricominciano a muovere le famiglie – padre madre e figli – del cosiddetto ceto medio. E questo ritengo derivi anche da scelte lungimiranti fatte dagli operatori abruzzesi che hanno fatto promozioni con contenimento di costi e prezzi: diamo un prodotto qualità a un prezzo eccellente. Ma ripeto: il merito è esclusivamente degli imprenditori. La politica non ci ha messo niente nè a livello infrastrutturale nè a livello promozionale. Basti guardare come è ridotta la viabilità in provincia di Teramo. Le potenzialità turistiche dell’interno sono ridotte del 30% proprio a causa del pietoso stato delle strade che collegano il mare alla montagna». Un dato positivo, sottolinea Zunica, è quello dell’inquinamento del mare, che risulta in ottima salute. «Speriamo che i dati si mantengano ottimi che sia la fine di una situazione vergognosa. Sono stati appaltati i lavori per diversi i collettori fognanti, speriamo che arrivino a conclusione al più presto. Comunque servono altri investimenti». A proposito di mare, Zunica invita a votare si al referendum sulle trivelle del 17 aprile: «il mare è vitale per noi. Siamo la regione dei parchi e dovremmo svolgere un ruolo primario nella tutela dell'ambiente e nel turismo. Invece abbiamo le nostre criticità, ci manca la cultura turistica, ci manca un intervento pubblico sulle infrastrutture», ribadisce.

Ma la conclusione lascia spazio alla speranza: «la stagione 2015 ha segnato un’inversione di tendenza rispetto alla crisi del passato, speriamo nel 2016 tornare ai livelli del 2008-2010». (a.f.)

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