Tornano i vandali nella riserva del Borsacchio

22 Giugno 2020

ROSETO. Un nuovo atto vandalico ai danni della riserva naturale del Borsacchio dove, per la quinta volta, sono stati divelti i pali che impediscono l’ingresso dei veicoli alla pista ciclabile che...

ROSETO. Un nuovo atto vandalico ai danni della riserva naturale del Borsacchio dove, per la quinta volta, sono stati divelti i pali che impediscono l’ingresso dei veicoli alla pista ciclabile che attraversa la riserva. A segnalare l’ennesimo episodio di inciviltà è il presidente dell’associazione Guide del Borsacchio Marco Borgatti, secondo il quale «il parziale ritorno alla normalità sta riportando vecchie e nefaste abitudini nell'area protetta. Quei pali vengono con costanza divelti per entrare in riserva con macchine e furgoni. Spesso per rubare la legna spiaggiata, sottraendo così materiale vitale per la genesi delle dune e combattere l'erosione costiera. Negli anni scorsi spesso si sono sfiorati incidenti con veicoli entrati nel tratto ciclabile ormai molto trafficato ed usato con costanza in ogni ora del giorno e della notte». Borgatti riferisce che anche in questa occasione l’associazione si è offerta di sistemare sue spese i sistemi di sicurezza, ma il Comune non ha dato risposta. Le Guide del Borsacchio hanno inviato un esposto al Comune su quanto accaduto, ma la polemica non si ferma qui. «Teniamo a ricordare», scrive ancora Borgatti, «che il Comune sta tardando senza motivo sull’affidamento dei servizi di tutela, promozione e escursionistici. Un bando terminato a fine 2019 che non da contributi ed addirittura gira le spese all’associazione affidataria. Ora il Comune di Roseto degli Abruzzi cosa vuole fare della riserva Borsacchio? La scusa del Pan (il piano di assetto naturalistico che non è ancora stato adottato, ndr) non può essere usata per ogni aspetto. Non serve un Pan per pianificare dei controlli, rimettere dei pali, per un calendario eventi. Non serve un Pan per una sede promessa o per pubblicare l'esito di un bando gratuito».