Torneo con 1.300 giovani giocatori ma i campi di calcio sono a rischio

Il presidente dell’As Roseto Cerasi lancia l’allarme in previsione di “Spiagge D’Abruzzo Cup”: «L’impianto di Fonte dell’Olmo e i due di Cologna in pessime condizioni, pronti ad andare altrove»
ROSETO. Torna dal 23 al 25 aprile 2022, dopo due anni di assenza, “Spiagge d'Abruzzo Cup”, il torneo internazionale di calcio giovanile giunto alla sua ventiquattresima edizione, con 96 squadre suddivise in tre categorie, 1.300 giovani calciatori dai 7 ai 13 anni e una stima di circa 7.500 presenze turistiche. Il presidente dell’As Roseto Calcio Camillo Cerasi, però, lancia un appello all’amministrazione affinché i terreni dei campi di Fonte dell’Olmo, Cologna Paese e Cologna Spiaggia, attualmente in pessime condizioni, vengano resi presentabili in vista della manifestazione.
«L’interruzione di due anni dovuta alla pandemia ha rotto un meccanismo organizzativo che ormai era consolidato», commenta Cerasi, «e anche quest’anno siamo stati col fiato sospeso fino all’ultimo con l’incertezza della curva epidemica e delle relative restrizioni. Ci siamo ritrovati a fare in tre mesi il lavoro che prima era distribuito in un anno intero. Molti campi però, allo stato attuale, non sono presentabili per una manifestazione di questo livello: i campi di Cologna Paese, Cologna Spiaggia e Fonte dell’Olmo hanno il manto erboso completamente disastrato, e il nuovo campo di Santa Lucia, pur essendo molto bello, è inadatto ad ospitare degli spettatori ed è privo di bagni per pubblico e disabili». Se non si interverrà sui campi, Cerasi sarà costretto a chiedere aiuto ai comuni limitrofi. «Se la situazione permarrà saremo costretti a chiedere aiuto alle vicine Giulianova e Pineto», aggiunge Cerasi, «ma ci costringerà anche a muovere le squadre dal punto di vista alberghiero che ovviamente dovranno essere collocate vicino alle strutture sportive. Questa cosa penalizzerebbe gli operatori della città, con i quali abbiamo avuto degli ottimi rapporti e che ci hanno sempre aiutato con un’accoglienza impeccabile». Un altro problema è individuare un posto all’aperto dove svolgere la tradizionale manifestazione di apertura del torneo vista l’indisponibilità dell’Arena 4 Palme. «Fino a questo momento non siamo riusciti ad individuare un posto all’aperto che possa contenere migliaia di persone dove poter svolgere la tradizionale apertura con la presentazione delle squadre partecipanti», conclude Cerasi, «con l’amministrazione comunale abbiamo già avuto un incontro ma le problematiche sul tavolo erano tante e il tempo poco. Spero che nei prossimi giorni si possa approfondire la questione».
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