Torre di Cerrano, ricorso per il parcheggio

10 Giugno 2022

La società che gestiva l’area di sosta privata chiusa dal Comune si rivolge al Tar: «Attività regolare»

PINETO. Il caso parcheggi alla Torre di Cerrano di Pineto finisce al Tar. A inoltrare ricorso è stata la ditta “Soluzione parcheggi s.r.l” che come l’anno scorso, aveva preso in affitto dal privato il terreno a sud dell’ingresso della torre per la sua attività commerciale, che però nelle scorse settimane gli è stata contestata dal Comune. L’amministratore della ditta Dino Primante fa sapere che «reputiamo, innanzitutto, fuorviante e lesiva della nostra immagine la definizione di “parcheggi abusivi” che alcuni rappresentanti della politica locale stanno indebitamente diffondendo. Non sappiamo quanto l’uso improprio di tale terminologia sia dovuto a malafede ma, nel caso, saranno i giudici a chiarirlo. Teniamo tuttavia a ribadire che la nostra società svolge regolarmente l’attività di gestione di parcheggi a pagamento, come da oggetto sociale, e nel caso di specie tale attività viene svolta su un’area privata. Purtroppo, forse anche a causa dei proclami diffusi per meri motivi propagandistici, in questi giorni il Comune di Pineto ha deciso di bloccare l’attività. Di tale divieto, disposto in maniera irregolare e con diversi profili di illegittimità si occuperà la magistratura».
L’amministratore assicura che «per parte nostra, sempre rispettosi della legge e sicuri di aver agito nei margini della stessa, aspettiamo fiduciosi l’esito del ricorso presentato». La vicenda inizia quando nel ponte del 1° maggio l’elevato afflusso di visitatori alla torre evidenzia il caos delle soste, considerando che il parcheggio privato a sud era stato chiuso con transenne e reso inaccessibile. Molte auto hanno dunque parcheggiato irregolarmente sulla statale. Fratelli d’Italia ha poi evidenziato come nei giorni successivi il parcheggio a sud fosse stato riaperto e che le soste venivano fatte pagare.
Il Comune di conseguenza, dopo alcuni accertamenti, aveva deciso di intervenire inibendo il servizio. Da qui il ricorso al Tar. «Il Comune non ci ha fatto lavorare, e dovrà risarcire i danni», conclude il rappresentante della società, « l’anno scorso questo problema non c’è stato, ora i tanti frequentatori della torre non hanno più spazi per la sosta». (d.f.)