Torri faro, sarà la Regione a certificare la sicurezza

Piccoli passi avanti per la risoluzione del problema nella riunione di ieri a Pescara Intanto è saltato senza avvisare gli spettatori il primo evento previsto nel porto
GIULIANOVA. Il problema delle 11 su 14 torri faro del porto che non sarebbero sicure perché ammalorate e che rimangono spente rimane al momento sul tappeto, pur se dei piccoli passi in avanti verso la risoluzione sono stati compiuti. Ma nel frattempo i giorni scorrono inesorabilmente e gli eventi previsti nel bacino rischiano di saltare: già giovedì sera, tra la sorpresa delle persone che non erano state avvertite, è stata annullata la proiezione del film “Corpus Christi” per la rassegna “Profondo Blu”.
Nella riunione di ieri mattina in Regione erano tutti presenti, dalla Capitaneria di porto di Giulianova all’Ente porto, dal Comune all’Arap e al Genio civile regionale. Ha voluto partecipare all’incontro anche il sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis, che ha inteso imprimere una certa accelerazione alla risoluzione del problema. L’agenzia regionale Arap, titolare dei lavori di manutenzione ora fermi a causa di quanto emerso in corso d’opera, ha fatto presente che oggi, con le corone posizionate a terra, il pericolo presunto di crollo delle torri non sarebbe più esistente o comunque affievolito. Questo però è stato reso noto a parole, circostanza non sufficiente all’autorità marittima per revocare l’ordinanza d’interdizione delle aree intorno alle torri, tuttora vigente.
Il punto di svolta si è avuto quando i competenti dirigenti della Regione hanno incaricato l’Arap di curare da subito la messa in sicurezza delle 11 torri faro e di acquisire una relazione o una certificazione in tal senso da trasmettere alla Capitaneria di porto di Giulianova al fine di consentire alla comandante del porto giuliese, Daniela Sutera, di revocare totalmente o parzialmente le disposizioni adottate. Sutera dichiara: «Fino a quando non ci sarà certezza sull’avvenuta eliminazione delle criticità denunciate, rimarremo fermi su quanto già disposto». Una ulteriore riunione è prevista la prossima settimana, questa volta direttamente nel porto. In merito alle sei torri faro mobili che la Protezione civile metterà a disposizione dell’Ente porto per superare l’emergenza, la Regione ha chiesto dei chiarimenti sull’ubicazione delle stesse.
ENTE PORTO. Novità invece in merito alla nomina del nuovo direttore dell’Ente porto. Dei sei concorrenti un aspirante non è stato ammesso per carenza di requisiti, un altro non si è presentato per le prove e la commissione esaminatrice ha giudicato gli altri quattro tutti non idonei a ricoprire il ruolo, che rimane vacante dopo la rinuncia definitiva di Maurizio Ferrari a ulteriori, eventuali proroghe. A questo punto sarà direttamente il consiglio di amministrazione dell’Ente porto, convocato lunedì, ad effettuare la nomina.
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