Torri-faro, servono altri controlli

Savini (Arap): «Necessari carotaggi nel cemento per evitare di rifare i plinti»
GIULIANOVA. Novità in arrivo sul futuro delle 14 torri-faro dello scalo marittimo. Ad annunciarle è il presidente dell’Arap (l’azienda regionale delle attività produttive) Giuseppe Savini, che si sta occupando della sostituzione degli impianti di illuminazione smantellati mesi fa perché insicuri. Dice Savini: «Un conto è la polemica inutile a cui si sta assistendo in questi giorni, un altro è affrontare il tema dal punto di vista tecnico. Prima di poter eseguire regolarmente l’opera, occorrono i controlli da parte della pubblica autorità. Si è resa dunque necessaria un’indagine per verificare la possibilità di utilizzare i plinti esistenti, attraverso dei carotaggi che analizzino la qualità del cemento e la profondità: questo al fine di evitare di rifare i plinti ex novo per installare le nuove torri-faro. In tal modo si risparmiano risorse e si accorciano i tempi. C’è da sottolineare», continua Savini, «che per 4 plinti su 14 attualmente mancano dei documenti tecnici: per questo occorre uno scavo per conoscere la profondità degli stessi, in modo da ottenere la certificazione per poter passare il collaudo».
Quanto ai tempi, il presidente dell’Arap assicura: «Subito dopo l’autorizzazione da parte della capitaneria di porto occorrerà qualche giorno per le analisi, più una decina di giorni per i calcoli di utilizzo; poi procederemo con l’ordine dei materiali. I lavori di ripristino dei pali dureranno una settimana».
Stefania Gervasini
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