Torricella, municipio a rischio sgombero

4 Settembre 2016

Il sindaco: «Ferro liscio e calcestruzzo scadente, per firmare l’ordinanza attendo il responso tecnico»

TORRICELLA SICURA. Si fa sempre più concreto il rischio sgombero per il municipio di Torricella Sicura in seguito ai danni gravi riportati nel sisma del 24 agosto. In questi giorni sono in corso verifiche tecniche approfondite per stabilire lo stato della struttura, che aveva riportato qualche lesione non preoccupante nel terremoto del 2009 e che, invece, ha subito danni strutturali nell'ultimo evento sismico. L'edificio, che si trova in una zona centrale dell’abitato,si sviluppa su tre piani e dove lavorano un centinaio di persone è sede del Comune, ma anche di altri enti, attività e associazioni strategici come il Coc, la Protezione civile, la farmacia, la guardia medica, il comando della stazione del Corpo forestale, la Pro loco e le associazioni del territorio.

Il municipio è stato costruito negli anni Sessanta con i criteri e i materiali in uso all'epoca ed è stato ristrutturato negli anni Ottanta, ma senza interventi sulla struttura portante. E proprio la qualità dei materiali preoccupa il sindaco Daniele Palumbi, che ha evidenziato come «la presenza nella struttura di ferro liscio e di calcestruzzo scadente costituisce un grande pericolo». Questa constatazione ha portato il primo cittadino a chiedere, nelle verifiche, il supporto del Genio civile di Teramo. «Prima di prendere una decisione abbiamo inviato le prove sul calcestruzzo al Genio civile», ha spiegato Palumbi, «attendiamo per l'inizio della prossima settimana il responso, che se negativo mi porterà a emanare l'ordinanza di inagibilità e sgombero».

Ancora non si è stabilita l'eventuale sede provvisoria nel caso in cui bisognasse trasferirsi, anche se si sta pensando alla vicina villa Capuani. Anche qui verifiche permettendo, dato che anche lo storico edificio ha subito danni alle volte. Già da prima del terremoto si era pensato all'adeguamento sismico del palazzo comunale con la presentazione di un progetto alla Regione Abruzzo da 700mila euro, reso esecutivo nel 2013, ma che ancora non era stato finanziato.

Adele Di Feliciantonio

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