Tortoreto, 1.500 ingiunzioni per tasse e multe non pagate

3 Marzo 2019

Si tratta di oltre mille accertamenti su Tia e Ici del 2010 e 2011 e di 348 violazioni al codice stradale La notifica è stata affidata dal Comune a una ditta esterna con una spesa di 12mila euro 

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto va a caccia di crediti quasi dimenticati. Nelle settimane scorse, infatti, l’ente ha dato vita ad una maxi opera di riscossione di tributi comunali non pagati quasi dieci anni fa, oltre a multe non onorate. Si tratta di ben 1.513 atti ingiuntivi notificati ai cittadini interessati. Di questi, 652 per accertamenti della vecchia tassa sui rifiuti Tia del 2010 e del 2011, 513 per l’Ici del 2010 e 348 per violazioni del codice della strada.
Si tratta di una battuta di caccia gigantesca, che l’ufficio preposto del Comune ha fatto gestire nella sua parte terminale, attraverso un affidamento diretto, ad una ditta napoletana esperta del settore, con una spesa di oltre 12mila euro. La mossa è eclatante proprio per il tempo trascorso dai mancati versamenti dei cittadini. La maggior parte delle cartelle di questo tipo, infatti, cade in prescrizione dopo cinque anni, a meno che il Comune nel frattempo non abbia comunque avviato la pratica di riscossione. Un atto di ingiunzione così tardivo, quindi, rappresenta un estremo tentativo di racimolare somme ormai quasi non più attese.
Quest’opera di riscossione, ad ogni modo, è solo l’ultima di una lunga scia che ha impegnato negli ultimi mesi un Comune, come quello di Tortoreto, storicamente alle prese con una guerra contro la forte evasione fiscale. Dopo le fortissime polemiche sugli aumenti dei tributi che hanno invaso la città durante la gestione commissariale, infatti, l’amministrazione guidata da Domenico Piccioni è stata praticamente costretta a dare il via a battaglie di recupero del credito, alcune delle quali hanno avuto forte impatto, come la ricerca di accordi di rateizzazione con i grandi evasori o come la conquista dell’Ici arretrata da parte dell’Eni per la piattaforma offshore Eleonora: soldi con cui sono stati finanziati i lavori di riqualificazione del lungomare attesi per la prossima primavera.
La difficoltà è sempre la stessa: far quadrare i conti del Comune. La caccia ai vecchi evasori di Tia, Imu e multe stradali, non a caso, ha anticipato di qualche settimana l’approvazione in consiglio comunale del nuovo bilancio di previsione 2019, che la giunta comunale sta redigendo in questi giorni. Un bilancio condizionato dai maggiori vincoli statali, ma anche dalla necessità di urgenti opere pubbliche e dalle croniche criticità dell’ente, come le voci di uscita dovute ai contenziosi legali e, in particolare, ai debiti fuori bilancio per la cause perse, che di recente hanno nuovamente ravvivato il dibattito politico cittadino.
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