Tortoreto, 600 multe in due mesi «Quel semaforo è una trappola»

Il consigliere di opposizione Di Matteo si fa portavoce delle proteste contro gli amministratori «Troppo breve il giallo nell’impianto con telecamere all’incrocio di via Trieste: andrebbe allungato»
TORTORETO. «Almeno 600 multe in poco più di due mesi, automobilisti in stato di ansia e file nel comando dei vigli urbani di Tortoreto: così com’è, il “rosso semaforico” all’incrocio tra la statale 16 e via Trieste sembra una trappola per cittadini e turisti». Con queste parole Domenico Di Matteo, consigliere di opposizione del gruppo Obiettivo Tortoreto, entra nel dibattito cittadino che sta invadendo i social network con decine di lamentele. Proprio in questi giorni, infatti, le prime multe per violazioni accertate dalle telecamere e dai sensori del sistema “Red&Speed Evo”, per i più “fortunati” di 135 euro con decurtazione di 6 punti sulla patente, sono arrivate nelle case dei tortoretani e non solo che hanno attraversato l’incrocio con il rosso o con il giallo dai primi di aprile in poi.
Spiega Di Matteo: «Crediamo che il sistema del rosso semaforico possa essere davvero un deterrente nei confronti di chi passa con il rosso e mette in pericolo se stesso e gli altri utenti della strada. Queste persone sono da condannare fermamente arrivando a ritirargli la patente. Ci siamo però resi conto che la multa è arrivata anche a tanti che non hanno fatto in tempo a fermarsi una volta scattato il giallo e che, forse, la sanzione non l’avrebbero meritata. Troppo poco, infatti, sembra il tempo di tolleranza che il sistema tecnologico offre allo scattare del giallo agli automobilisti che, all’improvviso e in un istante, devono decidere se inchiodare rischiando di provocare altri pericoli o sbrigarsi a liberare l’incrocio. Si è creato un vero e proprio stato di ansia tra i cittadini, i pendolari e i turisti che ogni giorno e per più volte nelle 24 ore attraversano l’incrocio tra la statale Adriatica e via Trieste». Di Matteo, quindi, lancia la sua proposta all’amministrazione comunale di Tortoreto: «Capisco gli automobilisti che protestano, perché il rosso semaforico dà l’impressione di essere una trappola del Comune per fare cassa. Consiglio, quindi, di aggiustare il tiro dimostrando che il Comune sta dalla parte di chi vuole rispettare il codice della strada. Ci sono due possibilità: una è quella di aumentare i secondi di tolleranza per chi passa con il giallo, così che gli automobilisti abbiano più tempo per decidere la mossa giusta ed evitare di ricevere la multa se davvero non la meritano; l’altra è quella di dotare il semaforo di un display con il conto alla rovescia, che possa indicare agli automobilisti per quanti secondi il verde rimarrà attivo prima dell’accensione del giallo».
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