«Tortoreto alto non può perdere la scuola materna»

16 Febbraio 2018

TORTORETO. «Il centro storico non può perdere la scuola materna San Giuseppe e il presidio delle suore». L’appello è del gruppo Obiettivo Tortoreto di Domenico Di Matteo, che entra nel dibattito...

TORTORETO. «Il centro storico non può perdere la scuola materna San Giuseppe e il presidio delle suore». L’appello è del gruppo Obiettivo Tortoreto di Domenico Di Matteo, che entra nel dibattito sorto dopo la decisione dell’amministrazione Piccioni di mettere fine alla convenzione in auge dal 2015, per la quale il Comune finanziava la scuola del centro storico per rendere il costo dell’iscrizione dei bambini e l’offerta formativa del tutto pari a quella dell’unica scuola pubblica, quella di via Giovanni XXIII a Tortoreto Lido. La decisione dell’amministrazione è arrivata pochi giorni dopo aver avviato la fase di progettazione dell’ampliamento della materna del Lido, mentre i genitori degli studenti del centro storico, che da settembre rischiano di dover cambiare scuola ai figli, hanno annunciato battaglia.
Spiega Di Matteo: «Da una parte, senza interventi minimi sul palazzo ex Eca inagibile dopo il terremoto, si rischia il trasferimento delle suore che lì vivevano e che ora sono temporaneamente in una struttura privata, dopo una presenza religiosa nel centro storico di Tortoreto di quasi 140 anni. Dall’altra, la probabile chiusura della materna San Giuseppe, che non riuscirebbe a far fronte ai costi vista anche l’inagibilità dell’edificio che la ospitava, getta le condizioni perché il borgo antico si spenga definitivamente, anche a causa del calo di iscrizioni alla scuola elementare di via XX settembre, in linea con un lento abbandono già anticipato dalla scomparsa di alcuni servizi. Che senso avrebbe, per i bambini, infatti, frequentare le elementari nel centro storico se le lezioni della materna prima e delle medie poi si tengono invece al Lido? Chiedo», conclude, «per tutto questo e con spirito di collaborazione, che l’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni, che so essere persona attenta oltre che religiosa, faccia di tutto per evitare l’abbandono del centro storico da parte di suore e scuola materna paritaria».(l.t.)
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