Tortoreto, commissario ad acta per il caso dell’hotel Sayonara

5 Luglio 2016

TORTORETO. Dopo il commissario prefettizio arriva a Tortoreto un altro commissario, quello "ad acta" che dovrà verificare l'operato dell'ente nel contenzioso decennale sull'ex hotel Sayonara. Questo...

TORTORETO. Dopo il commissario prefettizio arriva a Tortoreto un altro commissario, quello "ad acta" che dovrà verificare l'operato dell'ente nel contenzioso decennale sull'ex hotel Sayonara. Questo è quanto ordinato dal tribunale amministrativo dell'Aquila nell'ultimo pronunciamento sulla lunga questione, riaperta poco meno di due anni fa da un'altra sentenza del Tar. Il Comune, in sostanza, non si è pronunciato, nonostante l'obbligo imposto dai giudici, su legalità e conformità dei controlli edilizi effettuati dallo stesso ente sull'edificio in questione.

Il contenzioso è nato nel 2006, a seguito della ristrutturazione e dell'ampliamento dell'hotel nella zona centrale del Lido, opere che coprirono il panorama vista mare di un edificio confinante, con conseguente danno lamentato dalla proprietà di quest'ultimo. Dopo esposti e sentenze, nel 2014 la riapertura del caso, con il Tar che da una parte rigettò il ricorso contro le autorizzazioni date dal Comune per la ristrutturazione, ma dall'altra annullò l'atto con cui l'ente aveva archiviato la pratica di richiesta di verifiche sui lavori compiuti nell'albergo, corredando la decisione con un durissimo giudizio nei confronti dell'operato del Comune. Scrivevano allora i giudici: «Era stato proprio l'ente civico ad evidenziare la necessità di un contraddittorio fra i vari proprietari per dirimere questioni dubbie in ordine al riscontro di legalità delle opere», per cui non si capisce l'azione dello stesso ente «che ha inteso poi procedere direttamente all'archiviazione della pratica, sulla sola base di controdeduzioni, senza consentire alcun intervento partecipativo del soggetto denunciante, semplicemente avvisato a posteriori della decisione impugnata».

Oggi la nuova decisione, che chiama il capo di gabinetto della prefettura ad intervenire per compiere le verifiche mai fatte dal Comune. (l.t.)

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