Tortoreto, crolla la differenziata A dicembre si è fermata al 50%

A fine 2017 è stato toccato il punto minimo, ben lontano dal 63% registrato nell’anno precedente Sono state fatte le prime multe, soprattutto per rifiuti di altra natura smaltiti nell’organico
TORTORETO. I cittadini di Tortoreto si ribellano all’aumento della Tari: crolla la raccolta differenziata, che nel dicembre scorso si è attestata al 50% di tutti i rifiuti prodotti. Un dato negativo se paragonato al mese precedente, quando il dato si era fermato al 57%, ma addirittura sconfortante se messo accanto ai risultati del dicembre 2016, quando la raccolta differenziata viaggiava oltre la soglia del 63%.
Il trend è chiaro: l’ultima volta che nel 2017 la percentuale ha superato il 60%, target che prima rappresentava una costante nei mesi autunnali e invernali, è stato addirittura nel giugno scorso. Poi giù in picchiata, fino a raggiungere un 50% che finora era stato toccato solo nei periodi clou delle stagioni turistiche, quando la città viene presa d’assalto da decine di migliaia di persone provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero che possono avere difficoltà con la raccolta porta a porta in vigore lungo la costa vibratiana.
I tortoretani, quindi, sono meno attenti alla raccolta differenziata. Non a caso, poco prima di Natale, la stessa società partecipata che gestisce il servizio vibratiano di raccolta dei rifiuti, la Poliservice, era intervenuta pubblicamente minacciando controlli più severi, a cui poi, nei giorni scorsi, sono seguite multe a condomini, singole abitazioni ed attività di Tortoreto e non solo. Nel mirino degli ispettori ecologici, soprattutto la presenza di rifiuti di altra natura nei cassonetti dell’organico, fatto che rischia di rendere vano l’impegno anche di chi esegue con precisione la raccolta differenziata.
Le multe, però, non possono bastare. E’ chiaro, infatti, che si sta perdendo una sensibilità da parte della cittadinanza, che per anni ha dimostrato di poter raggiungere dati di raccolta differenziata da eccellenza nazionale. A Tortoreto, ad ogni modo, il crollo della raccolta differenziata – seppur già in parte visibile nel primo trimestre del 2017 – ha raggiunto dimensioni ancora più preoccupanti proprio nei mesi che hanno seguito il vivace dibattito pubblico sul rincaro del 30% della Tari, sancito in parte dalla gestione commissariale del Comune per far fronte al buco nei conti provocato dall’evasione fiscale, ma scoperto dai cittadini con la bolletta in scadenza a fine settembre, quando in municipio si era già insediata l’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni.
La tempistica del crollo della differenziata non sembra casuale: a ottobre 2017 la percentuale è calata del 10% rispetto ad un anno prima (52% contro il 62% di ottobre 2016), a novembre dell’8% (57% contro il 65%), a dicembre la forbice si sarebbe allargata ancora di più raggiungendo il 13%, secondo i dati che sono circolati in città ma che la Poliservice non ha ancora reso pubblici ufficialmente. L’attesa, ora, è per il risultato della raccolta differenziata di gennaio, che si spera possa segnare un’inversione di tendenza.
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